1 apr
Tagli del personale nelle banche americane
Quando la crisi bussa alla porta, una delle voci di bilancio che viene sacrificata con incredibile costanza ed elevata priorità, è sempre quella del personale. Il costo del lavoro, il prezzo da pagare per avere delle risorse umane qualificate in azienda, viene spesso falcidiato lasciando fuori dai cancelli dell’impresa migliaia di lavoratori.
E’ quanto accade, in questi giorni, anche negli istituti di credito statunitensi, un tempo considerati invincibili.
L’annuncio della Goldman Sachs di ridurre del 15% il proprio organico (in valore assoluto equivale a un calo di 5.000 unità) segue di pochi giorni quello della Citigroup, che ai 4.000 posti di lavoro in esubero già preventivati, ne aggiunge altri 2.000.
E chissà se i tagli sono finiti qui. A ben vedere, la risposta dovrebbe (purtroppo) essere negativa. E c’è già chi scommette che il prossimo annuncio sul taglio del personale sarà ad opera di Bear Stearns, la banca recentemente salvata dall’orlo del fallimento dall’intervento di JP Morgan.