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L’improvvisa attenzione per gli atipici

02 Luglio 2007 alle 08:54 scritto da roberto

Fino a poco tempo fa i giovani con un lavoro atipico erano consierati lavoratori di serie B. Lavoratori senza sicurezza, senza garanzie di affidabilità.

Forse l’opinione generale non è ancora cambiata: di sicuro, ciò che è cambiata è l’attenzione che ora gli istituti di credito nostrani prestano agli “atipici”, che – visti i numeri – tanto “atipici” in fondo non sono.

Sia Intesa SanPaolo che Banca di Roma(la prima, a dir la verità, con una campagna pubblicitaria più imponente) hanno deciso di fare il primo passo lanciando il “Prestito Giovani” e il “Prestito Etico Giovani”, due prodotti che cercano di venire incontro alle necessità dei giovani lavoratori italiani.

Tante, comunque, le differenze tra i due finanziamenti: la prima, forse, risiede nel nome. Il Prestito Etico Giovani di Banca di Romasi autodefinisce etico perchè prevede la devoluzione dell’1 per mille dell’importo a iniziative etiche individuate dal Comitato Etico del gruppo. Senza… etica, invece, quello Intesa SanPaolo.



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