Aumenta il rischio legato alle obbligazioni irlandesi

scritto alle 07:29 del 02/09/2010 da nicoletta in Azioni estere, Investimenti, Notizie

Ieri parlavamo della corsa degli investitori per accaparrarsi Bund tedeschi e franchi svizzeri, di questi tempi assai più sicuri dei titoli periferici.

In questi giorni Eurolandia è in particolare ansia per via dell’economia irlandese, che – al pari della Spagna – prima della crisi aveva conosciuto un notevole boom economico e ora risente più di altri paesi degli squilibri derivati dalla crisi.

La Anglo Irish Bank ha infatti annunciato due giorni fa la più alta perdita nella storia del paese, causata dai prestiti a rischio degli ultimi mesi: ben 8,2 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, che vanno ad aggiungersi ai 12,7 miliardi persi nel 2009.

Il governo di Dublino è stato costretto a concedere un’ulteriore iniezione di 8,6 miliardi di euro per sostenere la banca. Per un totale di 22,9 miliardi di euro sottratti alla finanza pubblica, da quando il suddetto istituto di credito è stato nazionalizzato all’inizio dello scorso anno.

L’alto rendimento delle emissioni irlandesi ha portato lo spread (ossia, il differenziale di rendimento) tra i bond decennali irlandesi e quelli tedeschi a 352 punti base: una salita di ben 10,5 punti rispetto al marzo 2009.

Le prospettive per l’economia irlandese continuano a essere incerte, con una grave contrazione del mercato immobiliare , un forte aumento della disoccupazione e debolezza dei consumi. I segnali di miglioramento in Eire sono pochi e timidi, perciò le condizioni di mercato di Dublino resteranno difficili nel breve termine. La scorsa settimana l’agenzia di rating Standard & Poor’s aveva già ridotto da AA a AA- il rating sul debito di Dublino.




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