L’Italia sembra arrivare sempre dopo. Questa volta a renderci il solito “fanalino di coda” sono, indirettamente, i farmaci generici o equivalenti.
Innanzitutto, per farmaco equivalente s’intende quel farmaco “imitazione di un prodotto originale privo di protezione brevettuale; quest’ultima caratteristica permette la produzione del generico a qualsiasi impresa. In linea teorica, il generico viene messo in commercio senza un marchio commerciale definito, ma sotto la cosiddetta Denominazione Comune Internazionale (DCI). Di fatto, nelle realtà di mercato internazionali esistono tre categorie di farmaci generici:
* generici branded, ovvero copie di specialità farmaceutiche recanti un proprio marchio distintivo;
* generici semibranded commercializzati sotto la DCI seguita dal nome del produttore;
* generici “puri”, o unbranded”
Le Associazioni dei consumatori, prima fra tutte Federconsumatori, auspicano una maggiore produzione e commercializzazione dei farmaci generici, al fine di arrivare a una vendita pari a quella degli altri paesi della comunità europea, che si attesta attorno al 18% contro l’attuale 8,5% italiano. La necessità di livellare l’oligopolio delle case farmaceutiche forti, con una più libera e giusta concorrenza, farebbe risparmiare cifre non indifferenti ai consumatori finali.
Per questo motivo si chiede che la lista degli equivalenti, non solo venga ampliata (del resto non è il principio attivo che ci cura??) ma che venga avviata la produzione dei generici monodose, un possibile filone produttivo che, ogni anno, farebbe risparmiare 600-700 milioni di euro ai cittadini. Federconsumatori prende ad esempio il caso degli antiacidi: ipotizzando la necessità di un utilizzare una sola compressa, l’utenza si vede costretta ad acquistare una confezione da 100 pastiglie, con ovvi sprechi da parte delle famiglie.
[Via Federconsumatori]
[Via Generici]
febbraio 23rd, 2010 at 3:17 pm
[...] al 70%, perché si elimina totalmente il costo dei contenitori e degli imballaggi. * Scegliere i farmaci generici invece di quelli di marca: sono esattamente equivalenti nel principio attivo ma costano molto meno, [...]
marzo 23rd, 2011 at 3:38 pm
[...] salute non si risparmia, ma scegliendo i farmaci generici, efficaci esattamente quanto quelli di marca, si spende il 30% in [...]