Prestiti a dipendenti privati protestati: Dove è possibile richiederli?

Di , scritto il 03 Luglio 2017

Come riportato dal portale specialistico http://www.prestitiaidipendenti.com/, con la crisi che ha colpito l’Italia negli ultimi anni, sono molti i casi di persone che vogliono fare investimenti importanti come l’acquisto di un’automobile o che necessitano urgentemente di liquidità ma che vedono le proprie richieste di finanziamento puntualmente rifiutate dalle banche e dagli istituti di credito.

Se a volte il rifiuto è dettato da tecnicismi e dettagli che possono giustamente far arrabbiare i soggetti richiedenti, sono molte le domande di prestito che subiscono uno stop a causa di una storia creditizia problematica, come nel caso di dipendenti privati protestati.

Non si tratta di una situazione così rara: basta pensare che è sufficiente anche solo saltare una rata di un finanziamento per essere segnalato alla Centrale Rischi Finanziari. Questo organo contiene tutti i dati delle persone che hanno avuto o richiesto finanziamenti e viene consultato dalle società bancarie quando una persona fisica richiede un finanziamento per valutarne l’affidabilità.

È chiaro, quindi, che in caso di segnalazione il prestito venga difficilmente concesso a un soggetto protestato, anche se si tratta di un dipendente privato con contratto a tempo indeterminato. Rivolgersi a una banca o ad un istituto di credito può comunque essere possibile anche per questa critica categoria di soggetti, ma quali possono quindi essere le alternative e le possibili soluzioni?

Se il finanziamento il cui pagamento delle rate ha creato tanti problemi è ancora in essere si può rinegoziare il prestito, allungando la durata e diminuendo così la rata mensile da rimborsare. Si tratta di una soluzione che, tuttavia, implicherà un importo di interessi maggiore da pagare a fine ammortamento.

Se invece si hanno molti prestiti, diversi l’uno dall’altro ma il cui totale delle rate diventa oneroso, una soluzione ottimale può invece essere quella del consolidamento debiti: si azzerano gli interessi dei diversi prestiti unendoli. Una sola rata, un solo prestito con condizioni rinnovate in termini di durata e di importo mensile possono risolvere il problema della solvibilità da parte di un soggetto.

Se si desidera finanziare un nuovo progetto o si necessità urgentemente di liquidità, invece, la cessione del quinto è lo strumento finanziario che permette di farlo anche ai dipendenti privati protestati.

Cosa differenzia una cessione del quinto da un classico prestito? Semplicemente, il fatto che l’importo della rata mensile non può superare in alcun caso un quinto dello stipendio e che il rimborso avviene automaticamente tramite trattenuta diretta in busta paga, una modalità che assicura una garanzia di rimborso immediato e sicuro al creditore. La cessione del quinto è una via di credito vantaggiosa anche per quanto riguarda i bassi tassi di interesse (in media Tan 4,25% – Taeg 8,90%).



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