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Dal 2011 cedolare secca del 25% sugli affitti; dal 2014 imposta municipale

03 Agosto 2010 alle 15:06 scritto da nicoletta

Cambia la tassazione dei redditi da affitto. Arriva l’imposta cedolare secca (ovvero un’imposta con un’aliquota predefinita e che prescinde dal totale dei redditi del contribuente e non prevede eventuali esenzioni). I proprietari di casa non dovranno più inserire questo reddito nella dichiarazione Irpef. Si pagherà il 25% dell’importo dell’affitto.

La norma è contenuta nel decreto legislativo sul federalismo in discussione nel Consiglio dei Ministri previsto per domani.

Il provvedimento riscrive dunque le imposte comunali. A partire dal 2011 la cedolare secca entrerà direttamente nelle casse degli enti locali, e assorbirà anche l’imposta di registro e il bollo sui contratti.

E’ inoltre previsto un inasprimento delle sanzioni, con multe di 2000 euro nei casi di omessa dichiarazione e penalizzazioni fino al 400% della maggiore imposta nel caso di redditi non veritieri.

Nel decreto è prevista anche la nuova imposta municipale (IMU) che a partire dal 2014 sarà pagata sul possesso degli immobili, escluse le prime case, ma anche sulle compravendite. In questo caso l’incasso, che finirà nelle casse dei Comuni sarà del 3% per le prime case e per quelle ereditate e del 9% su tutti gli altri immobili.

Sul fronte della lotta all’evasione, poi, i Comuni incasseranno il 50% del gettito dell’operazione ‘Casa fantasma’, contro il 33% attualmente previsto.



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