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I grandi capi dell’auto Usa dicono no ai benefit: giusto

03 Dicembre 2008 alle 23:23 scritto da francesco

doll3I politici italiani dovrebbero prendere esempio dai CEO delle Case americane (in grave crisi), che rinunciano ai benefit. Se l’economia traballa, non è corretto guadagnare ancora più di quanto consenta il regolare super stipendio di manager. Allo stesso modo, i nostri politici dovrebbero tagliarsi le entrate (pagate dai contrubuenti) per mostrare agli italiani che anche loro fanno sacrifici.

Ma torniamo nei più seri Stati Uniti. Wagoner (General Motors) è pronto ad accettare uno stipendio annuale simbolico di un dollaro e ha deciso di percorrere gli 832 chilometri da Detroit a Washington a bordo di una vettura ibrida. Anche Mullally (Ford) dà l’ok allo stipendio di un dollaro e ha viaggiato in auto anziché in arereo. Nardelli (Chrysler) rinuncerà al jet privato.



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