5 lug
Nei primi sei mesi del 2010 male le azioni, bene oro e titoli di stato
Il primo semestre 2010 non è stato certo a favore degli investitori, specie per quelli che hanno puntato sulle azioni. E pensare che gli analisti alla fine dello scorso avevano preannunciato una ripresa di questo prodotto finanziario. Un lieve rialzo si era registrato intorno a marzo, ma poi la crisi della Grecia e i timori su altri stati europei hanno remato contro. Il mese di giugno si chiude con notevoli perdite per gran parte delle Borse europee: -19% per FTSE MIB, -18% per FTSE All Share; per non parlare delle Borse di Madrid (-23,8%) e Atene (-38,7%).
Migliori le sorti di chi ha investito in oro. Il metallo giallo ha visto salire le quotazioni del 13,3% (se calcolate in dollari) e del 20% (se si parla di euro).
Al rialzo anche il mercato obbligazionario con i titoli di Stato, particolarmente quelli di stati ritenuti ‘sicuri’. Contrariamente alle aspettative, i tassi non sono saliti e neppure il costo del denaro, perciò i rendimenti dei bond di qualità sono aumentati.
Che cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo semestre? Difficile dirlo, per quanto riguarda il segmento azionario e le materie prime. Probabilmente sui listini rimarrà ancora una certa volatilità.
I titoli di Stato continueranno a offrire guadagni ai minimi storici. A meno che non si entri in una fase di deflazione economica.