Mutui Inpdap per insegnanti – come fare per comprare casa

Di , scritto il 06 Aprile 2017

Come spiega il portale specialistico www.prestiti-online.com, dopo che l’istituto dell’INPDAP è stato unito a quello dell’INPS, alcune condizione sono state modificate, ma oggi rimane sempre più facile poter richiedere un mutuo all’INPDAP che a una banca privata. Questo cambia soprattutto se a richiedere il mutuo sono persone che lavorano nell’istruzione pubblica come gli insegnanti. Infatti l’istituto previdenziale prevede una serie di agevolazioni dedicate a chi richiede il mutuo per la prima casa.

Analizziamo adesso quali sono i requisiti e le modalità per richiedere il mutuo per la prima casa dall’INPDAP. Sicuramente bisogna essere dipendenti pubblici, quindi iscritti in attività durante la richiesta del mutuo e avere un contratto a tempo indeterminato. Questo servizio è rivolto anche ai pensionati iscritti da almeno tre anni alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali dell’INPS. Si tratta di un fondo creato negli anni 80 appunto per coloro che hanno bisogno di prestiti o mutui e che siano dipendenti pubblici.

Il servizio del fondo è alimentato dalle trattenute in busta paga, ovvero ogni mese verrà trattenuta una percentuale dello 0.35% sulla mensilità lorda, ovvero lo 0.15% del netto. L’iscrizione a questo fondo è fondamentale per la richiesta del mutuo ipotecario per la prima casa, ma hanno la possibilità di richiedere la surroga del mutuo stesso. Inoltre la durata di estinzione del mutuo segue delle condizioni precise, come 10, 15, 20, 25, 30 anni.

L’importo richiesto non può superare i 300.000 euro, con spese di pertinenze incluse. Infatti in merito alla disponibilità del mutuo ci sarà una perizia INPS che determina il valore strutturale dell’immobile, e da tale perizia non sarà possibile richiedere un importo maggiore a quello assegnato, se non 5000€ riconosciuti come spese accessorie dell’atto notarile. In merito al tasso d’interesse si potrà godere di tre tipi di tasso: fisso, variabile e misto.

Il tasso fisso avrà lo stesso tasso per tutta la durata del mutuo, quello variabile varierà in base all’andamento di un determinato indice di riferimento, mentre quello misto prevede la possibilità di passare da un tasso fisso a variabile e viceversa, in base alle necessità del momento. Per ottenere un mutuo INPDAP è necessario fornire una documentazione reale via telematica.

Si ricorda di non falsare tale documentazione, che verrà sottoposta a controlli minuziosi per verificarne la veridicità. Sicuramente il mutuo per la prima casa INPDAP è un mutuo con tassi agevolati, più bassi rispetto a quelli indicati dagli istituti bancari, una soluzione ideale per coloro che lavorano nel settore pubblico, come gli insegnanti.



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