6 lug
Le soluzioni creative delle aziende in tempo di crisi
In questi mesi le aziende hanno provato di tutto pur di non licenziare i dipendenti, anche a costo di convincerli a ridurre l’orario lavorativo o prendersi un anno sabbatico.
Il paese con le aziende più intraprendenti sembra la Gran Bretagna, dove British Telecom ha deciso di offrire ai suoi dipendenti un anno a casa, senza licenziamento ma con uno stipendio ridotto del 75%. In alternativa, gli impiegati potranno passare da un impiego full-time al part-time con un incentivo di 1000 sterline oppure scegliere di lavorare soltanto durante l’anno scolastico. Orari flessibili per coprire le necessità di lavoro spendendo meno per gli impiegati.
Diversa l’idea di Willie Walsh,amministratore delegato della British Airways, che tempo fa aveva annunciato di rinunciare allo stipendio mensile di luglio – 60 mila sterline – per tagliare i costi e salvare la società. I dipendenti hanno seguito il buon esempio del loro capo e in ottocento hanno acconsentito a lavorare gratis per un periodo massimo pari a un mese, rinunciando altresì ad avere le ferie pagate.
Sempre inglese la bizzarra idea di uno psicologo del lavoro che ha consigliato ai dipendenti di una ditta di Newcastle di lavorare nudi per un giorno per migliorare lo spirito di squadra e aumentare i profitti. Non ci credete? Un documentario, intitolato «Naked Office» sarà trasmesso il prossimo 9 luglio sul canale britannico Virgin 1 a prova dei fatti e delle conseguenze positive di quest’iniziativa.
Cosa succede fuori dal continente europeo? In India la Infosys di Bangalore, azienda che opera nel settore IT, ha deciso, invece di licenziare, di concedere ai dipendenti un anno sabbatico con metà dello stipendio a patto che si operi nel sociale. Il rischio per i dipendenti perdere il lavoro li ha convinti ad accettare questa soluzione originale che per molti si sta rivelando anche molto interessante dal punto di vista della crescita personale.
E voi, conoscete altri esempi di aggiustamenti creativi nel settore delle risorse umane? Raccontateci la vostra esperienza!