Attorno al vertice del G8 italiano, i cui lavori partiranno nel pomeriggio, è già stato detto di tutto. Noi preferiamo concentrarci sui punti del programma sul tavolo del summit, ovvero economia, finanza e risorse energetiche.
I lavori cominciano affrontando lo spinoso tema della crisi economica, un punto sul quale riflettere per aprire il vertice ai paesi emergenti e trasformarlo una volta per tutte in G20. Si discuterà di come gli Stati devono affrontare la crisi e di quali stimoli servono all’economia per tornare forte come un tempo.
In giornata il problema del clima e dell’ambiente sarà affrontato secondo un’ottica di sviluppo sostenibile, mentre domani gli Otto si riuniranno con i Paesi del cosiddetto G5 più l’Egitto, invitato dalla presidenza italiana, per proporre nuovi modelli di crescita economica in rispetto dell’ambiente, con un’attenzione particolare alla gestione delle risorse energetiche del pianeta.
A G8 e G5 si aggiungeranno domani pomeriggio Australia, Corea del Sud e Indonesia per un incontro sul commercio mondiale. La riunione diventerà una seduta del Major economies forum, il Mef. Quando al Mef si uniranno il segretario generale dell’Onu e la Danimarca, che presiederà la conferenza di Copenhagen sul clima, si misureranno anche le resistenze di Cina e Brasile sull’obiettivo di contenere entro i due gradi il riscaldamento del pianeta, proposito che richiede tagli alle emissioni di Co2.
Infine, il premier Berlusconi ha inoltre annunciato di voler prendere in considerazione il problema della fame del mondo, con un’iniziativa, “L’Aquila food security”, alla quale si prevede di destinare una somma “tra 10-15 miliardi di dollari” in tre anni, prestando particolare attenzione alle conseguenze della crisi economica sui paesi in via di sviluppo.