Seguici su

Conti deposito: a che punto siamo con i rendimenti – i più importanti a confronto

09 Gennaio 2012 alle 10:03 scritto da nicoletta

Conti deposito Conti deposito: a che punto siamo con i rendimenti   i più importanti a confrontoRispetto agli anni passati, il rendimento dei conti deposito ha visto una lenta ma notevole crescita nei rendimenti. Questo prodotto bancario resta di fatto una delle soluzioni più semplici e sicure per investire il denaro; decisamente più opportuno che non lasciare i propri risparmi sul conto corrente (dove non fruttano praticamente nulla) oppure rischiare in altre forme di investimento molto soggette alle altalenanti vicende delle Borse. Il discorso vale soprattutto per i conti deposito online che non sono gravati da spese, praticamente tutti garantiti dal fondo di tutela depositi, e che di solito lasciano discreta o notevole libertà di movimento.

Per valutare i conti deposito e scegliere il migliore bisogna tenere conto dei seguenti fattori:
* Tasso di rendimento – di solito le pubblicità reclamizzano il tasso lordo per gonfiare la cifra: l’importante è che confrontando varie offerte si abbia davanti per tutte il tasso lordo e non quello netto per alcune di esse.
* Tenere presente che i tassi migliori sono offerti ai nuovi clienti: quello che può variare è il lasso di tempo delle condizioni vantaggiose dopo il quale si passerà a un tasso base, che è anche il rendimento del denaro lasciato semplicemente sul conto, senza vincoli.
* Spese legate alla tenuta del conto: apertura, gestione, chiusura. A questo proposito, l’indicatore ISC (Indicatore Sintetico di Costo) consente di comprendere immediatamente la vera convenienza di un prodotto: più si avvicina allo zero, meglio è.
* Durata dei vincoli: i buoni rendimenti sono di solito proporzionali alla durata del deposito vincolato, che può essere di tre, sei, dodici, ventiquattro mesi.
* Possibilità di svincolare il denaro: se si prevede di dover sbloccare il denaro o parte di esso in futuro, bisogna sapere in anticipo quali saranno le penali o le tasse da pagare.
* Versamento minimo richiesto: per alcuni conti è richiesto un deposito minimo di 1000 euro, che in alcuni – rari – casi arriva a 5000 euro.
* Serietà dell’istituto di credito: in questi tempi di bufera economica, anche questo aspetto non deve essere trascurato.

Ecco la situazione dei più noti conti deposito online aggiornata a gennaio 2012:

* Conto Arancio ING Direct. Tasso base: 1,30%. Tasso a 12 mesi: 4,20%. Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Conto@me di Webank. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 3,50%. Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Fineco Cash Park. Tasso base: 1,05%. Tasso a 12 mesi: 4,25%. Spese: 5,95 euro al mese. Deposito minimo: 5000 euro.

* Websella di Banca Sella. Tasso base: 0,50%. Tasso a 12 mesi: 3,30%. Spese: 35 euro + 14,62 euro. Deposito minimo: 1000 euro.

* Santander Time Deposit. Tasso base: 2,25% (su Conto Santander). Tasso a 12 mesi: 4,50%. Spese: zero.  Deposito minimo: no.

* Conto deposito Che Interessi! di CheBanca!. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 4% (versato anticipatamente). Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Rendimax di Banca Ifis. Tasso base: 2,50%. Tasso a 12 mesi: 4,25%. Spese: zero. Deposito minimo: No.

* InMediolanum. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 4,35% (interessi trimestrali). Spese: zero. Deposito minimo: no.

Altre notizie su:


Rispondi
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatorio)

Website

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2013, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009