Che cosa pensare dei Green bond

Di , scritto il 09 Maggio 2017

Con il termine green bond si intendono le obbligazioni che consentono ad aziende private o a enti pubblici di raccogliere fondi per la realizzazione di infrastrutture che mirano a migliorare l’efficienza energetica.

Il mercato ha da sempre accolto con favore questo tipo di prodotti di investimento, che fa propria una sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali e sociali. Si stima che solo nel corso di questo anno saranno immessi sul mercato almeno 100 miliardi di dollari di green bond. Non è tuttavia sbagliato chiedersi se questo tipo di obbligazione sia più o meno rischiosa oppure più o meno remunerativa di un quella tradizionale, ovvero se sia sicuro averne una certa quantità in portafoglio

Abbiamo già parlato dei Green Bond Principles, ovvero dei requisiti a cui deve rispondere un’obbligazione prima di poter essere dichiarata “verde”. Si tratta di un punto di partenza importante, ma per questi prodotti finanziari devono essere tenute presenti anche altre caratteristiche. Rispetto ai “project bond” (ovvero alle emissioni obbligazionarie finalizzate alla realizzazione di opere infrastrutturali), il loro valore non è tanto influenzato dalla riuscita del progetto a essi legato, bensì da quello intrinseco della società che li ha emessi – occhio dunque al rating delle medesime. Tuttavia, i prezzi dei “green bond” possono risultare mediamente più alti rispetto alle obbligazioni standard. Di solito sono detenuti da investitori che li mantengono fino alla scadenza, per questo motivo il loro mercato è poco liquido – non tanto per chi li vuole vendere, quanto per chi li vuole acquistare. Oltre a ciò, i costi di transazione sul mercato secondario sono superiori rispetto alla media.



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