Informazioni sul sostegno alla patrimonializzazione delle PMI esportatrici
09 Giugno 2010 alle 11:31 scritto da nicoletta
E’ terminato l’iter normativo che ha portato all’innovazione degli strumenti di agevolazione finanziaria a valere sul Fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle imprese italiane nei Paesi extra-UE, la cui dotazione attuale è di circa 300 milioni di euro.
La riforma ha avuto un duplice obiettivo: da un lato modernizzare gli interventi già previsti per renderli più flessibili e rapidamente adattabili alle esigenze del sistema imprenditoriale e dei mercati internazionali di riferimento per l’Italia, dall’altro mettere a disposizione delle imprese altri nuovi interventi prioritari individuati e definiti dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).
Possono beneficiare di questi finanziamenti tutte le imprese italiane attive nel settore della produzione di beni e servizi (con il limite previsto dal regolamento comunitario n° 1998/2006 relativo agli aiuti di importanza minore, o “de minimis”).
SIMEST ha reso più efficaci e semplificato gli strumenti già esistenti (programmi di inserimento sui mercati esteri extra-UE, realizzazione studi di prefattibilità e fattibilità e programmi di assistenza tecnica).
Le novità più importanti vanno:
- dalla decorrenza delle spese finanziabili, che viene anticipata al momento della presentazione della domanda di finanziamento
- al tasso di interesse, che è ridotto fino al 15% del tasso di riferimento UE
- all’aumento della quota erogabile a titolo di anticipo fino al 30% per i programmi di inserimento all’estero
- alle nuove garanzie riservate alle PMI più meritevoli, per le quali sarà previsto uno scoperto fino al 50% del finanziamento stesso
Ma la vera novità è l’intervento a salvaguardia della solidità patrimoniale delle PMI esportatrici. E’ stata infatti introdotta una nuova misura a sostegno delle PMI aventi una quota del fatturato estero pari almeno al 20% del fatturato totale.
C’è da sottolineare che questo strumento non è destinato a finanziare attività di internazionalizzazione, ma è unicamente destinato a rendere più agevole l’accesso al credito bancario delle PMI, migliorando la loro capacità di competere sui mercati internazionali.
Il finanziamento è concesso fino a 500.000 euro e prevede due fasi:
- la prima fase di erogazione del finanziamento e del pre-ammortamento, della durata di circa 2 anni, periodo in cui le imprese presentano la documentazione richiesta (bilancio dell’ultimo esercizio finanziario) e viene erogato loro il finanziamento in un’unica soluzione, al tasso di riferimento UE (tasso di riferimento e di attualizzazione di cui alla normativa Comunitaria vigente al momento dell’accoglimento). Alle imprese vengono in genere richieste garanzie sotto forma di fideiussioni bancarie e assicurative. Le aziende che accedono al finanziamento con un livello di ingresso preferenziale, calcolato sull’indice di copertura delle immobilizzazioni, risultante dall’ultimo bilancio chiuso, potranno non presentare alcuna garanzia.
- la seconda fase è quella di rimborso: dura 5 anni a partire dalla fine del secondo esercizio successivo alla fase di erogazione e avviene con modalità differenziate, con tasso agevolato pari al 15% del tasso UE per le imprese più meritevoli. Per le imprese che non hanno mantenuto il livello di ingresso il rimborso avviene in 3 mesi a tasso UE.
Per qualsiasi altra informazione e per la modulistica per la richiesta di finanziamenti si rimanda alla sezione dedicata sul sito della SIMEST: http://www.simest.it/frameset.asp







