Capire la crisi con i libri dei premi Nobel
09 Ottobre 2008 alle 11:24 scritto da donata
Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economica nel 2001, ci aveva già avvertito con la sua opera sulla globalizzazione – La globalizzazione e i suoi oppositori, Einaudi 2003 -, dove analizza gli errori delle istituzioni economiche internazionali e in particolare del Fondo Monetario nella gestione delle crisi finanziarie che si sono susseguite negli anni novanta, dalla Russia ai paesi del sud est asiatico all’Argentina. Oggi confronta i costi della guerra in Iraq con i soldi che i broker di Wall Street stanno bruciando nella crisi, soldi sottratti innanzitutto ai servizi sociali, al sistema sanitario, alle scuole. Una voragine che ha contribuito a rendere più fragile il sistema economico statunitense. Il conto della guerra, scrive Stiglitz, ricadrà sulle nostre spalle e sulle spalle delle prossime generazioni.
Allora per non ripetere gli stessi errori del passato (e qui Stiglitz si riferisce alla Grande Depressione degli anni ’30, la “crisi” per eccellenza) è necessario conoscere i meccanismi dell’economia e della finanza, ad esempio leggendo e informandosi con i libri degli esperti in materia.
E chi è più esperto di un premio Nobel per l’economia?
Ecco le opere dei più famosi “laureati” di Stoccolma:
- Stiglitz Joseph E.; Greenwald Bruce – Verso un nuovo paradigma dell’economia monetaria (edizioni Vita e Pensiero)
- Sen Amartya K. – Etica ed economia (edizioni Laterza)
- Prescott Edward; Parente Stephen – Barriere alla ricchezza delle nazioni (EGEA)
- North Douglass C. – Istituzioni, cambiamento istituzionale, evoluzione dell’economia (Il Mulino)








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9 ottobre 2008 alle 4:54 pm davide ha scritto
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8 giugno 2009 alle 10:06 am Se la Cina compra 50 mld di bond del Fondo Monetario… » solofinanza.it ha scritto
RispondiSecondo Voi in questo momento di crisi mondiale è consigliabile acquistare azioni??
[...] mentre il mondo in via di sviluppo seguiva le indicazioni – spesso errate, secondo il premio Nobel Joseph Stiglitz – del Fondo Monetario Internazionale, la Cina adottava un modello economico decisamente [...]