Il piano salva-euro ha funzionato: quanto durerà il sereno?

scritto alle 18:42 del 10/05/2010 da nicoletta in Economia

Dopo il caso Grecia, l’attacco all’euro e le nubi sull’Europa della settimana scorsa, durante la notte è stata sancita la decisione di UE e di FMI di stanziare oltre 700 miliardi a difesa dell’euro. Era il segnale tanto atteso dai mercati. E, quando verso metà mattina le Banche Centrali hanno iniziato ad acquistare le obbligazioni dei paesi più a rischio, tutte le Borse hanno volato (Milano è risalita di oltre il 10% dopo i cali vistosissimi dei giorni scorsi). E anche l’euro si è trovato in netto recupero su dollaro e yen.

La lezione è chiara: la crisi di un paese come la Grecia, di modesta rilevanza economica nel panorama internazionale ha richiesto una risposta globale che ha coinvolto BCE, FMI, Stati Uniti e Giappone.

Ma, ahinoi, la parola ‘crisi’ non può essere archiviata per sempre. La risposta che è stata data è esclusivamente di natura finanziaria e di breve periodo, una sorta di ‘tampone’ monetario. Servirebbe invece un piano di misure economiche volte a sostenere crescita, occupazione e produttività. Anche in questo caso, coordinamento è il concetto essenziale: le misure positive varate dai singoli governi rischiano di innescare un’instabilità su scala globale, semplicemente perché altri governi non hanno varato misure analoghe. Sul modello americano serve un vero governo federale degli Stati Uniti d’Europa in grado di definire e attuare politiche economiche sovrannazionali e di dare prospettive di crescita all’intero continente. Per il momento, la prudenza è d’obbligo.




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