10 giu
Fondi aperti e fondi chiusi: che cosa significa?
Nell’ambito dei fondi comuni di investimento, le normative del Ministero del Tesoro italiano fanno una distinzione tra fondi chiusi e fondi aperti.
I fondi chiusi prevedono da parte della società di gestione del risparmio (SGR) che li ha istituiti il rimborso delle quote sottoscritte soltanto in periodi specifici: sono perciò caratterizzati da un numero di quote prestabilito e non variabile nel tempo. Solitamente le quote sono cospicue, perché siamo di fronte a investimenti con un elevato livello di rischio.
Invece, i fondi aperti sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che può crescere o decrescere quotidianamente in rapporto alle nuove sottoscrizioni o alle domande di rimborso delle quote in circolazione). Questi ultimi sono più diffusi.
I fondi aperti sono ulteriormente suddivisi in fondi armonizzati UE e fondi non armonizzati UE. I primi sono sottoposti alle direttive comunitarie recepite nel nostro ordinamento, con una serie di vincoli sugli investimenti volti a contenere i rischi e salvaguardare gli investitori. I fondi non armonizzati UE sono esenti dai vincoli e dalle limitazioni previste dalla legge comunitaria: è il caso dei fondi speculativi (o hedge fund) e dei fondi di fondi.
giugno 11th, 2010 at 8:19 am
[...] fondi di investimento riservati sono fondi di investimento (mobiliari o immobiliari, aperti o chiusi) non armonizzati UE, ossia a cui non vengono applicati gli stretti vincoli comunitari in rapporto [...]
giugno 14th, 2010 at 6:15 am
[...] finanziarie e giuridiche sulla società di Gestione e sul fondo stesso e si dividino in fondi di investimento aperti o [...]