Fondi aperti e fondi chiusi: che cosa significa?

scritto alle 12:02 del 10/06/2010 da nicoletta in Glossario finanziario, Investimenti

Nell’ambito dei fondi comuni di investimento, le normative del Ministero del Tesoro italiano fanno una distinzione tra fondi chiusi e fondi aperti.

I fondi chiusi prevedono da parte della società di gestione del risparmio (SGR) che li ha istituiti il rimborso delle quote sottoscritte soltanto in periodi specifici: sono perciò caratterizzati da un numero di quote prestabilito e non variabile nel tempo. Solitamente le quote sono cospicue, perché siamo di fronte a investimenti con un elevato livello di rischio.

Invece, i fondi aperti sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che può crescere o decrescere quotidianamente in rapporto alle nuove sottoscrizioni o alle domande di rimborso delle quote in circolazione). Questi ultimi sono più diffusi.

I fondi aperti sono ulteriormente suddivisi in fondi armonizzati UE e fondi non armonizzati UE. I primi sono sottoposti alle direttive comunitarie recepite nel nostro ordinamento, con una serie di vincoli sugli investimenti volti a contenere i rischi e salvaguardare gli investitori. I fondi non armonizzati UE sono esenti dai vincoli e dalle limitazioni previste dalla legge comunitaria: è il caso dei fondi speculativi (o hedge fund) e dei fondi di fondi.




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2 commenti su “Fondi aperti e fondi chiusi: che cosa significa?”

  1. 1
    Che cos’è un fondo di investimento riservato? » solofinanza.it ha scritto:

    [...] fondi di investimento riservati sono fondi di investimento (mobiliari o immobiliari, aperti o chiusi) non armonizzati UE, ossia a cui non vengono applicati gli stretti vincoli comunitari in rapporto [...]

  2. 2
    Fondi comuni di investimento: cosa sono e come funzionano | ha scritto:

    [...] finanziarie e giuridiche sulla società di Gestione e sul fondo stesso e si dividino in fondi di investimento aperti o [...]

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