Prosegue il calvario dell’Alitalia che brucia ogni giorno 3 milioni di euro. Facendo due conti, al 31 marzo, le casse risuonavano con soli 170 milioni.
E il futuro non sembra più roseo: per quanto sia appena cominciata la stagione “forte” per i viaggi aerei e le persone utilizzino di più il mezzo, questo non vale per Alitalia. La paura di prenotare e acquistare biglietti che potrebbero diventare carta straccia ha frenato molte persone dallo scegliere un viaggio Alitalia. Un crollo che sarebbe misurabile con una perdita del 30% – 40% delle prenotazioni.
Tra le possibili soluzioni valutate dal Governo si ventilava in via non ufficiale la possibilità di una concessione a fondo perduto di 300 milioni di euro ma la luce di speranza non sarebbe stata accolta favorevolmente dall’UE visto che Alitalia non può ricevere aiuti di Stato fino al 2011.
Ora il Governo è concentrato sulle elezioni politiche e, una volta concluse, il problema di Alitalia tornerà nuovamente come era stato lasciato, con la differenza che il tempo per salvare la compagnia sarà ancora più esiguo.