11 Dec
Il titolo Coin non risente della crisi
Tra le tante brutte notizie che siamo stati costretti a comunicarvi negli scorsi mesi, eccone finalmente una positiva per un titolo italiano: sono tornate a volare in Borsa le azioni del Gruppo Coin, che ieri si è apprezzato del 6,7% chiudendo a 4,42 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del suo esercizio fiscale (da febbraio a ottobre) con ricavi in crescita del 9,8%, corrispondenti a 898,2 milioni di euro, un margine operativo lordo di 86,6 milioni di euro (pari al 10,2% delle vendite) con un aumento del 15,3% rispetto ai primi nove mesi del 2008, mentre l’utile netto è cresciuto del 58% a quota 22,2 milioni.
Il successo ha un valore oltremodo notevole vista la difficile congiuntura economica e la tendenza al calo dei consumi nel settore tessile-abbigliamento e i primi dati per l’ultimo trimestre sembrano altrettanto confortanti.
Lodevoli anche i risultati sul fronte patrimoniale e finanziario, con un flusso di cassa dei primi nove mesi migliorato di circa 100 milioni rispetto all’analogo periodo del 2008. L’indebitamento netto alla fine di ottobre 2009 è sceso a 366 milioni (contro i 379,2 milioni di euro a fine ottobre dello scorso anno), pur includendo l’acquisizione di Melablu (24,8 milioni), gli esborsi per la chiusura della sede principale e gli investimenti di conversione dei negozi in punti vendita OVS.
Niente di nuovo invece per quanto concerne la trattativa per rilevare Upim e trasformarne i punti vendita in negozi Coin e Oviesse e in un terzo marchio a sconto. Il nodo della questione sta nel fatto che Coin non sarebbe disposta a farsi carico di una parte dei dipendenti e delle sedi amministrative e logistiche.
[via repubblica.it]
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