Prestiti INPDAP 2017: come calcolare la rata?

Di , scritto il 12 Ottobre 2017

I prestiti INPDAP oggi vengono gestiti dall’INPS e permettono di accedere a un finanziamento veloce, con rate costanti e una modalità di rimborso che prevede una trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. Grazie all’aiuto degli esperti di www.inpdapprestiti.it, vediamo quali sono le caratteristiche principali dei prestiti INPDAP 2017, come fare richiesta e soprattutto come calcolare la rata.

Caratteristiche principali del prestito INPDAP

Prima di tutto possono accedere ai prestiti INPDAP 2017 i dipendenti o i pensionati pubblici e statali iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Ricordiamo che il prestito INPDAP è concesso sulla base delle risorse disponibili del Fondo credito, quindi c’è la possibilità che si debba attendere il proprio turno man mano che sono disponibili nuove risorse.

Inoltre i prestiti INPDAP sono presenti in due modalità:

  • il capitale viene erogato direttamente dall’ente previdenziale;
  • il finanziamento è gestito da una banca o istituto finanziario convenzionato con l’INPS.

 

Tipologie prestito INPDAP 2017 e calcolo della rata

 

Esistono tre tipologie di prestiti erogati dall’INPS a dipendenti e pensionati pubblici ex-INPDAP, ossia: il piccolo prestito, il prestito pluriennale diretto e garantito.

1) Piccolo prestito

Dà la possibilità di ottenere un piccolo finanziamento non finalizzato e da restituire in un massimo di 4 anni.

Il TAN è del 4,25%, ma per il calcolo del TAEG, quindi del tasso effettivo globale, bisogna mettere in conto lo 0,5% di spese di amministrazione e il versamento al premio fondo rischi.

Il valore di tale versamento è variabile e dipende da un insieme di fattori, come l’età del richiedente e la durata del prestito.

2) Prestito pluriennale diretto

In questo caso si tratta di un finanziamento finalizzato, che va richiesto quindi con una motivazione ben precisa (acquisto o ristrutturazione casa, nuova automobile, cure sanitarie e così via).

La durata del prestito, che viene erogato direttamente dall’INPS, può essere di 5 o 10 anni. Il valore del TAN è del 3,5% e per calcolare il TAEG bisogna aggiungere le spese di amministrazione dello 0,50% e il premio fondo rischi.

3) Prestito pluriennale garantito

Il finanziamento viene erogato da una banca convenzionata con l’INPS, che fa da garante del prestito. TAN e TAEG non sono fissi, ma dipendono dalle offerte dei singoli istituti bancari, che possono proporre condizioni differenti l’uno dall’altro.

Rispetto ai prestiti erogati direttamente dall’INPS vanno messe in conto alcune spese aggiuntive (oltre allo 0,5% per spese di amministrazione che è dovuto all’ente di previdenza), quali:

  • spese amministrative (variabili a seconda della banca erogante);

 

  • premio compensativo per rischio insolvenza (1,5% per i prestiti INPDAP 2017 di 5 anni, 3% per quelli di 10 anni). Nel caso in cui il richiedente sia un pensionato pubblico oltre i 65 anni d’età, le percentuali per il premio compensativo salgono rispettivamente al 2 e al 4%.


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