Interessante risultato di una ricerca GPF. Il grave momento di crisi economica e di recessione rende il tema del low cost più che mai attuale. La situazione, tuttavia, era cambiata già prima della crisi: se, infatti, i segnali della crisi erano già evidenti e a luglio 2008, è anche vero che negli ultimi anni si è andata delineando una nuova sensibilità culturale: “austerità volontaria”.
Si assiste, dice lo studio, a una battuta d’arresto dei valori di edonismo e consumismo che avevano caratterizzato la società italiana sin dagli anni ’80.
La sobrietà dei consumi si configura, dunque, non come una rinuncia ma piuttosto come la nuova “cifra culturale” del nostro tempo. Questa tendenza convive con un interesse per la moda, l’estetica, l’espressione di sé, che non è in crisi: negli ultimi due anni, al contrario, l’interesse per la moda è cresciuto lievemente. È in crisi, invece, l’interesse per l’apparenza in quanto tale, esemplificato dall’adozione e l’esibizione di prodotti.
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