13 mag
Ue contro Intel, una sanzione da 1,06 miliardi di euro
Mai prima d’ora la Commissione Europea aveva inflitto una multa così alta: 1,06 miliardi di euro, che la Intel, gigante dei chip sui nostri computer dovrà pagare per aver infranto le leggi dell’antitrust. L’indagine compiuta dall’Antitrust Ue si riferisce al periodo compreso tra l’ottobre 2002 e il dicembre 2007 e riguarda il mercato del chip denominato x86 Cpu.
Cosa ha combinato Intel? L’accusa è quella di aver costituito un cartello versando illecitamente a Media-Saturn-Holding (la holding proprietaria della catena MediaMarkt, in Italia MediaWorld) tra i 15 e i 20 milioni di dollari per esigere la vendita esclusiva di computer a marca Acer, Dell, Hp, Lenovo e Nec con processori Intel a bordo.
Per il colosso dei microprocessori californiano è arrivato anche l’ordine di interrompere immediatamente tali pratiche e l’Antitrust europeo vigilerà sull’ottemperanza a questa decisione.
Scorrendo la nota ufficiale emessa dalla Commissione si legge che «per tutto il periodo ottobre 2002-2007 Intel ha avuto una posizione dominante nel mercato mondiale dei Cpu (microprocessori) x86, per almeno il 70% della quota di mercato».
Intel ha già annunciato ricorso e Paul Otellini, numero uno del colosso di Santa Clara, afferma che «La decisione è sbagliata, non abbiamo danneggiato consumatori». «Intel – ha aggiunto – farà ricorso. Crediamo che questa decisione sia errata e ignori la realtà di un mercato dei microprocessori altamente competitivo caratterizzato da costante innovazione, performance crescenti e prezzi in calo. Non vi è nulla che danneggi i consumatori. Intel ricorrerà in appello».