Necessità di pareggiare il bilancio e manovra da 13,1 miliardi di euro.
Ammonterebbe a questa cifra l’impatto complessivo della finanziaria, così come annunciato dal sottosegretario all’economia Giuseppe Vegas presentando il Dpef durante la Conferenza unificata.
Un intervento in tre anni che porterà a un primo pacchetto da 13 miliardi per il 2009, ai quali si aggiungeranno altri 7 miliardi che porteranno l’impatto ad arrivare, nel 2010, a 20,2 miliardi, sino ai 34,8 miliardi complessivi per il 2011.
Per ottenere questo pareggio ci saranno inevitabilmente tagli, operati su sanità, enti locali, regioni e province. In particolare, per il 2009 i tagli saranno di 3,4 miliardi (più un miliardo di tagli alla sanità) nel 2010 si arriverà a tagli per 5,2 miliardi (meno 2 miliardi alla sanità) e alla fine del triennio i tagli complessivi saranno di 9,2 miliardi più 3 miliardi che arriveranno dalla sanità.
Per il 2008, invece, si parla di un ulteriore taglio correttivo da 3 miliardi di euro, una manovra che dovrà andare in consiglio dei ministri insieme al piano Tremonti per la stabilizzazione dei conti pubblici.













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