Tanti disoccupati ma gli artigiani non si trovano: le proposte di Confartigianato
14 Gennaio 2010 alle 14:58 scritto da nicoletta
Nonostante la crisi economica, un’impresa italiana su quattro fa fatica a reperire personale. Si stimano oltre 23.000 posti vacanti, non soltanto per discipline molto particolari come l’ebanisteria, ma anche tra parrucchieri, calzolai e idraulici. Lo ha denunciato ieri la Confartigianato in occasione del convegno di Roma riguardo al ‘Piano di azione per l’occupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro‘ messo a punto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
In soldoni, la Confartigianato chiede di valorizzare il Contratto di apprendistato e un cambiamento radicale nel sistema della formazione. Il Contratto di apprendistato è molto semplice nella sua struttura e vantaggioso dal punto di vista economico, ma ancora poco utilizzato.
L’artigianato richiede dunque che più giovani siano messi nella posizione di entrare in azienda per ‘imparare il mestiere’. Così come è oggi, il sistema della formazione non funziona: il training deve assolutamente essere effettuato quanto più possibile in impresa o almeno in un contesto lavorativo reale. La formazione che avviene lontano dall’impresa si è sempre rivelata fallimentare, soddisfacendo – nella migliore delle ipotesi – soltanto le tasche dei formatori.
Oggi la formazione continua esclude gli apprendisti. Confartigianato richiede che anche gli apprendisti possano entrare in questa modalità di formazione. Il Ministro Sacconi si è detto favorevole alla proposta.








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23 maggio 2010 alle 3:44 pm Alfredo ha scritto
RispondiLeggo che seve tanto personale da inserire nel mondo dell’artigianato, io ho fatto tante domande con un diploma in lingue con voto 100/100 e non sono riuscito a trovare lavoro. Gradirei che Voi che siete così informati di farmi avere una proposta decente. Grazie