Prestiti Inpdap per impiegati Enti Pubblici: importi e requisiti per richiederli

Di , scritto il 14 Aprile 2017

Come ci ha segnalato il portale inpdap-prestiti.it, da quando l’ente è stato assorbito dall’INPS, alcune politiche interne sono state modificate, ma l’INPDAP continua ancora oggi ad erogare prestiti ai suoi dipendenti o ex. Infatti per questa categoria di lavoratori sono previste delle agevolazioni da parte dell’ente, i quali hanno bisogno di una serie di requisiti minimi per richiedere il prestito.

Un punto a favore di questa possibilità, rispetto ad altre come istituti privati o banche, è la possibilità di avere un tasso agevolato e molto basso, condizione adatta soprattutto per le famiglie che non hanno molte disponibilità economiche.  Troviamo i piccoli prestiti INPDAP per pensionati o dipendenti statali, sono piccole prestiti di un importo massimo di 30000 euro, con un tasso agevolati del 4.50% e spese di commissione di soli 0.50%.

Per l’assoluzione del debito è possibile diluire il costo da 12 a 48 rate, in base alle condizioni del richiedente. Mentre i dipendenti possono farne richiesta direttamente all’ente in via telematica, i pensionati possono fare richiesta attraverso il sito dell’INPS usando il PIN dispositivo. La risposta dell’accettazione del prestito è quasi immediata.

Un altro prodotto offerto dall’INPDAP sono i prestiti pluriennali diretti, ovvero prestiti di importo maggiore a quello precedente ma c’è la necessità di avere dei requisiti maggiori, ad esempio aver versato almeno quattro anni di contributi. Inoltre l’estinzione delle rate deve essere effettuata prima della fine del contratto e bisogna garantire il proprio TFR per ottenere questa tipologia di prestito.

Infatti questi prestiti sono basati sulla cessione del quinto, ciò significa che le rate non potranno superare la somma di un quinto dello stipendio, con rate da 60 a 120 mensili e un tasso agevolato del 3.50% con spese dello 0.50%. Successivamente abbiamo i prestiti pluriennali garantiti, molto simili a quelli diretti ma necessitano di meno documentazione ai fini dell’accettazione.

Infatti sarà sufficiente il certificato di salute rilasciato dal medico, per accertare il reale stato del richiedente, trattandosi di prestiti erogati da due enti. Adesso c’è da capire se questi prestiti INPDAP permettono di risparmiare in termini di interessi.

Infatti questi prestiti permettono di usufruire di servizi sicuri ad un tasso ridotto di circa 2 punti percentuali, ma in alcuni casi è possibile ridurre il tasso anche di 4 punti percentuali. Questo è possibile perché l’INPDAP è un ente statale, alimentato dai contributi versati, che permettono all’istituto di poter agevolare i lavorati pubblici. Quindi potremmo concludere affermando che richiedere un prestito di piccole o grandi dimensioni all’INPDAP è sicuramente conveniente.



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