Prospettive economiche internazionali per il 2010
15 Gennaio 2010 alle 19:18 scritto da nicoletta
La ripresa arriva o no? Le notizie di queste prime settimane dell’anno consentono solo risposte ambigue. Le borse salgono o meglio, rimbalzano, ma sono ancora molto lontane dai massimi.
Negli USA il 2009 si è chiuso con quasi 3 milioni di notifiche di sfratto a proprietari di casa che non riescono a pagare le rate del mutuo. Le crisi delle grandi banche, soprattutto americane e inglesi sono state superate, ma ora si profilano le crisi delle finanze pubbliche di Paesi che non sanno come restituire il proprio debito. E poi c’è lo spettro della disoccupazione, per la quale – a detta di tutti, inclusi il Fondo Monetario Internazionale e la Banca centrale europea – il peggio deve ancora venire. E’ comunque fisiologico che l’andamento dell’occupazione sia in ritardo rispetto a quello dell’attività economica.
La ripresa c’è, ma è moderata e non basta, restano i rischi di ricadute. C’è di buono che i tassi di interesse sull’euro resteranno bassi ancora per un po’, anche se in realtà i mercati attendono un rialzo del tasso ufficiale (ora all’1%) per la seconda metà dell’anno.
Possiamo dire di essere fuori dal tunnel? Forse, ma – per utilizzare la stessa metafora – ci stiamo accorgendo che fuori dal tunnel è buio, la strada è in salita, piena di buche e, soprattutto, ancora lunga. Per tutto il 2010 probabilmente dall’economia non ci verranno molte consolazioni.







