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Un sito interessante: UnMaleChiamatoDerivati

15 Febbraio 2008 alle 14:17 scritto da nicoletta

fuocoSe qualcuno si è preso la briga di fondare un blog dal titolo Un Male Chiamato Derivati vuol dire che c’è un gran bisogno di chiarezza in questo campo. Il sottotitolo dato al blog è eloquente: tanti, troppo hanno perso tutto o quasi per i prodotti finanziari denominati “derivati” … chi paga? Altrettanto eloquente il logo, una fiamma che brucia qualcosa.

Riporto integralmente le frasi principali del post di apertura di oggi: “… è quasi passato un anno dal giorno in cui sono entratto in tribunale “sezione fallimenti” per depositare i libri e accettare la sconfitta. Un anno in cui ho visto l’indifferenza di molti; non mi riferisco alle persone comuni [...] mi riferisco alla politica, alle istituzioni, ai media. Le nostre micro aziende che facevano crescere in parte l’Italia sono state annientate dal ricatto. La maggior parte delle persone che ho avuto il piacere di conoscere, hanno subito estorsioni bancarie, ricatti. Chiedo a tutti di non aver paura, di unirsi da subito a questa battaglia per la giustizia, di denunciare anche se le loro attività sono ancora in essere. E’ giunto il momento di tirare fuori tutta quella sofferenza, quell’umiliazione che si prova quando un Istituto di Credito risponde con sufficienza. E’ arrivato il momento in cui si ammettano i tanti torti causati e si paghi per questo.”

E poi tanti, tanti commenti con espressioni di solidarietà, storie simili, utili spiegazioni tecniche e consigli.

Internet è anche questo; se il blog UnMaleChiamatoDerivati può servire a qualcuno per unirsi ad altri fare valere i suoi diritti calpestati, ben venga.



4 commenti su “Un sito interessante: UnMaleChiamatoDerivati”
  • 19 febbraio 2008 alle 8:54 am walter ha scritto

    Finalmente qualcuno che ha coraggio di andare contro la dittatura delle banche.

  • 14 settembre 2009 alle 1:02 am Ãðèãîðèé ha scritto

    Âûñîêîòåõíîëîãè÷íûå ðåøåíèÿ ïî ïûëåóëàâëèâàíèþ â ñèñòåìàõ àñïèðàöèè íà ïðåäïðèÿòèÿõ. Ñòðóæêîîòñîñû è îáîðóäîâàíèå âåíòèëÿöèè. Èãîòîâëåíèå è ñåðòèôèêàöèÿ â Åâðîïå è Ðîññèè. Ïîñòàâêà, ìîíòàæ è îáñëóæèâàíèå îò Ìóëüòèôèëüòð

  • 3 ottobre 2009 alle 9:34 pm Ôåäîð ha scritto

    Ñîâðåìåííûå ðåøåíèÿ ïî âîçäóõîî÷èñòêå â ñèñòåìàõ âåíòèëÿöèè íà ïðåäïðèÿòèÿõ. Ïûëåóëîâèòåëè è ñèñòåìû ïðîìûøëåííîé âåíòèëÿöèè. Èãîòîâëåíèå è ñåðòèôèêàöèÿ â Åâðîïå è Ðîññèè. Ïîñòàâêà, ìîíòàæ è îáñëóæèâàíèå îò Ìóëüòèôèëüòð

  • 30 agosto 2010 alle 8:13 am Che cosa sono i Credit Default Swap (CDS)? » solofinanza.it ha scritto

    [...] concepiti per ridurre i danni derivanti da un fallimento creditizio. Rientrano nella categoria dei contratti derivati. Per la precisione sono dei derivati creditizio (credit derivatives), ovvero uno swap (una sorta di [...]

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