Fondi azionari a gonfie vele nella prima parte del 2010, soprattutto negli USA
15 Aprile 2010 alle 15:54 scritto da nicoletta
All’inizio dell’anno gli analisti finanziari raccomandavano prudenza sul mercato azionario e moderata positività su quello obbligazionario, ma vedevano come poco probabile un nuovo ciclo rialzista delle Borse mondiali. A tre mesi e mezzo di distanza, la realtà sembra più rosea delle previsioni. Infatti, l’indice S&P500 delle più importanti corporation quotate negli Stati Uniti è salito del 70% dai livelli minimi del periodo post-recessione di un anno fa, e il Dow Jones del 40% circa.
Le cifre inducono a pensare che gli investitori siano ormai pronti scrollarsi di dosso il panico che ha caratterizzato gli anni dal 2007 al 2009. Hanno avuto un ruolo chiave in questo ritrovato ottimismo i recenti incrementi delle azioni di General Electric, Citigroup e Microsoft, che nel complesso si sono rivelati più forti dei timori suscitati dalla riforma sanitaria di Obama e del rischio di bancarotta per la Grecia.
I segnali della ripresa economica restano timidi e contraddittori, ma il lieve rialzo dei consumi e delle attività aziendali portano con sé la speranza che il trend continui.
In questa fase di Toro globale, si vede qualche effetto nei portafogli azionari dei risparmiatori italiani? Sì, possiamo dire con tranquillità. I gestori azionari italiani che investono nella Borsa di Milano e di New York hanno guadagnato in media il 36% (calcolato in euro) dal 31 marzo 2009 a questa parte, anche se bisogna tenere presenti le recenti fluttuazioni del cambio euro-dollaro, che sono risultate negative per chi investe nella valuta europea. In altri termini, negli Stati Uniti si sta guadagnando più che dalle nostre parti.







