Le quattro domande giuste da porsi per scegliere bene il conto corrente

Di , scritto il 17 Dicembre 2014

scegliere il conto correntePer trovare il conto corrente migliore bisogna confrontarne più proposte, analizzando i costi ma anche considerando le proprie esigenze e servizi di cui si ha bisogno. Con l’ausilio di comparatori di conti correnti come questo di SosTariffe.it la scelta è più semplice. Vediamo le più importanti quattro domande da porsi per scegliere bene il conto corrente.

1. Banca online o banca tradizionale? 
Aprendo un conto corrente presso una Banca Online vera e propria si può risparmiare più del 90% sulla spesa annua del conto rispetto una tradizionale banca. Bisogna però abituarsi a gestire il conto completamente sul web, perché nella stragrande maggioranza non ci sono sportelli bancari a cui rivolgersi, ad esempio YouBanking o Widiba.

2. Conto online o conto tradizionale?
Il conto online può essere offerto anche da un istituto di credito tradizionale, quindi esiste una filiale dove ci si può recare. Tuttavia, la differenza con i conti tradizionali è che le operazioni allo sportello si pagano tutte, mentre sul web tutto è gratis. Questa è probabilmente la miglior alternativa per chi vuole risparmiare ed è disposto a operare su Internet o dal cellulare, ma preferisce avere la possibilità di contare su una filiale dove recarsi qualora fosse necessario. Alcuni esempi sono il Conto Online di CheBanca! o il Conto Corrente Arancio di ING Direct.

3. Profilo studente, lavoratore, famiglia, pensionato?
E’ scontato che un giovane lavoratore non ha le stesse esigenze per il conto corrente di una famiglia o un pensionato. Identificare il proprio profilo quindi è fondamentale per scegliere il conto corrente più conveniente. Il comparatore di SosTariffe.it include una serie di filtri utili per delineare i profili più usuali dei correntisti italiani: minori, giovani, single, famiglia e pensionato.

4. Conto a zero spese o conto tradizionale?
I conti correnti a zero spese non prevedono un canone annuo né costi fissi, e quindi è possibile non spendere nulla per il conto, soprattutto se si opera online. E’ importante però non confondere  conti a”canone zero” con “canone azzerabile”. Quest’ultimo si riferisce a un canone annuo che sarà di zero euro purché si attivino certi servizi o eseguano un determinato numero di operazioni mensili, a seconda della banca. Attenzione quindi ai conti “azzerabili” che possono essere semplici conti tradizionali con cui si può spendere anche oltre 130 euro all’anno.

Infine, rimandiamo al comparatore di SosTariffe.it che include anche il filtro “Zero Spese” utile per distinguere tra questi conti correnti.


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