Carta di credito revolving: come funziona e quando conviene?

Di , scritto il 20 Giugno 2016

CARTE REVOLVINGHai bisogno di liquidità per i tuoi acquisti online o in negozio? Scopri come funziona e quali sono i vantaggi di una carta di credito revolving.

La carta revolving, anche detta rotativa, fa parte della grande famiglia delle carte di credito e, in particolare, rientra nella categoria delle ricaricabili e ha le stesse funzionalità delle carte a saldo. A differenza di quest’ultima, però, la carta di credito revolving non prevede l’addebito sul conto corrente a fine mese in un’unica soluzione.

Carta di credito revolving: come funziona?

La carta rateale offre infatti la possibilità di rateizzare gli acquisti pagando però degli interessi, esattamente come accade per un tradizionale prestito personale. Questo strumento rappresenta quindi un sistema di pagamento rateale delle spese effettuate dal cliente durante il mese con la sua carta di credito. Alla fine, quest’ultimo, dovrà effettuare il saldo della quota concessa maggiorata degli interessi calcolati sulle somme utilizzate per gli acquisti.

Ma come avviene il rimborso della quota utilizzata? Prima di tutto, la carta rotativa ti permette di fare spese indipendentemente dalla disponibilità di denaro presente sul conto bancario, ma a patto di non superare la soglia limite concordata con l’istituto creditizio al momento dell’attivazione della stessa. Il plafond è direttamente proporzionale al profilo creditizio del titolare della carta e quindi più il cliente è stato in passato un buon pagatore, maggiore sarà generalmente la linea di credito erogata dall’istituto bancario.

Il “prestito” ottenuto dalla banca non ha poi una durata prestabilita per il rimborso ed è il cliente stesso a scegliere in che misura restituirla. L’utente può quindi scegliere di estinguerlo in un’unica soluzione oppure a partire da una rata mensile minima obbligatoria con la possibilità di poterla incrementare in qualsiasi momento.

Via via che si versano le rate verrà così ricostruita la quota iniziale concordata con la finanziaria e, una volta estinto il debito, quest’ultima potrà essere riutilizzata nuovamente per altri acquisti. Un’altra cosa importante da sapere è che la carta revolving, proprio come tutte le carte di credito tradizionali, è utilizzabile esclusivamente dal titolare della medesima poiché richiede l’autentificazione delle ricevute, ovvero la firma del cliente.

Infine, qualora foste interessati ad avere maggiori informazioni sulla carta rateale, ad esempio sulle condizioni necessarie per richiederne una, vi segnaliamo anche su la guida redatta dagli esperti di SuperMoney come funziona la carta di credito revolving. Vediamo invece ora quali sono i suoi punti a favore e a sfavore e quando conviene, nella pratica, utilizzare una carta di credito rotativa.

Carta di credito revolving: vantaggi e svantaggi

Tra i principali vantaggi offerti da una carta di credito revolving c’è appunto la possibilità di poter rateizzare gli acquisti e quindi quella di ottenere liquidità indipendentemente dai fondi disponibili sul conto bancario. Detto altrimenti la carta rateale permette di ottenere un finanziamento, con la differenza che la sua erogazione non prevede un iter complicato come quello necessario per richiedere un prestito tradizionale.

Inoltre la carta rotativa, proprio in quanto ricaricabile, permette di effettuare pagamenti online più sicuri rispetto a una tradizionale carta di credito, evitando così di incorrere negli spiacevoli fenomeni di phishing e hacking.

La carta di credito revolving ha però anche un grosso svantaggio: il tasso di interesse. La tessera rotativa ha infatti generalmente degli interessi piuttosto alti che, in alcuni casi, possono arrivare anche al 17 – 20 %. Il consiglio per chi opta per questo tipo di soluzione è quindi quello di cercare di ridurre al minimo il numero di rate da pagare e optare, possibilmente, per il saldo in unica soluzione.

Tirando le somme, si può dire che la carta di credito revolving conviene se si necessita di liquidità per acquistare beni di consumo durevoli e tendenzialmente costosi, gli elettrodomestici per esempio, ma solo se si ha poi la possibilità di restituire il debito in massimo 3-4 rate, così da mantenere un tasso di interesse conveniente. La carta rotativa è conveniente poi per pagare le piccole spese di ogni giorno. In questo caso, infatti, gli interessi sono minori poiché proporzionali alla piccola somma richiesta.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2017, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009