CGIA: per le PMI restano troppe difficoltà per l’accesso al credito

scritto alle 16:32 del 21/09/2009 da nicoletta in Banche, PMI

cgia-mestreLo ha denunciato il Ministro Giulio Tremonti, lo ha confermato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ora uno lo conferma uno studio della CGIA di Mestre.

Secondo i dati raccolti, in Italia i tassi di interesse a breve sono altissimi, i più elevati d’Europa. A luglio si parlava del 4,06%, contro il 3,92% della Germania, il 3,72% della Spagna e addirittura il 3,05% della Francia. E’ vero che i tassi a lungo termine sono bassi rispetto ad altri paesi europei e che quelli a breve in Italia sono in calo, ma permangono comunque i più alti, con notevole danno per le piccole e medie imprese che hanno bisogno immediato di liquidità per la gestione quotidiana e il salvataggio delle aziende in questo periodo di recessione.

Contro le banche ci sono anche altre polemiche: secondo Confartigianato, il 26% degli imprenditori ha percepito delle azioni ‘restrittive’ da parte degli istituti di credito. Per esempio, la richiesta di maggiori garanzie, la richiesta di rientro sul fido, l’aumento dello spread sui tassi. In altri termini, le garanzie richieste alle piccole imprese – disperatamente bisognose di credito a breve termine e di tempi certi per sopravvivere – sono sempre più numerose. Per una ripresa più certa e veloce chiedere un prestito non dovrebbe più essere un percorso a ostacoli come è ora.




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