Ha dato le sue dimissioni Lee Kun-Hee, presidente di Samsung dopo le accuse che gli sono piombate addosso da parte della Magistratura coreana.
L’ ormai “ex numero uno” avrebbe evaso il fisco per 121 milioni di dollari causando anche gravi danni alla società nel tentativo di avvantaggiare la carriera del figlio nella società. Insieme al Ceo sono finiti nel mirino dei giudici altri nove dirigenti.
Lo scandalo giudiziario che sta travolgendo i vertici del più importante gruppo societario coreano rischia di peggiorare: sulla testa di Lee Kun-Hee pende anche l’accusa di corruzione. Secondo la magistratura e secondo la testimonianza dell’ex avvocato dell’azienda, Kim Yong Chul, il Ceo e i suoi collaboratori avrebbero utilizzato 202 milioni di dollari per sovvenzionare membri del Governo e altre figure istituzionali.
Intanto il presidente del gruppo sud-coreano ha dato le dimissioni, per quanto la Magistratura non abbia ancora trovato prove concrete sul fronte corruzione.
[Via NewYorkTimes]