Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, lancia un appello al governo in occasione dell’Assemblea di Confindustria 2009: senza riforme è a rischio la coesione sociale.
E’ necessario un intervento statale per superare la crisi e, nonostante si intravedano segnali di miglioramento, «sarebbe errore abbassare la guardia, perché le difficoltà non sono finte». Le imprese hanno bisogno di credito ora più che mai e di possibilità di investimento, ma da parte del governo «nuove risorse sono necessarie per realizzare interventi, finanziare opere pubbliche, potenziare gli ammortizzatori sociali, rafforzare le garanzie sui prestiti alle imprese, onorare i crediti della pubblica amministrazione. Le risorse devono venire dalle urgenti e indispensabili riforme strutturali che riducono l’incidenza della spesa corrente».
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, presenti all’Assemblea, si sono detti completamente d’accordo con la Presidente di Confindustria, che ha fotografato perfettamente la situazione e riassunto le manovre da intraprendere per risolvere la crisi.
La Marcegaglia ha inoltre giudicato positivamente le modifiche già introdotte dal Governo sul nuovo metodo di conteggio delle giornate di retribuzione integrata per la Cassa integrazione e anche l’introduzione della Cassa integrazione in deroga, chiedendo però una modifica anche alla riforma delle pensioni, con un aumento dell’età pensionabile.
Un tasto dolente, quello delle pensioni, che Tremonti sta valutando insieme ai sindacati proprio questa settimana.