Green bond: quali sono le qualifiche che rendono le obbligazioni ecocompatibili

Di , scritto il 22 Settembre 2016

green-bondQualche tempo fa i nostri colleghi di soloecologia hanno pubblicato la notizia che la Francia ha messo sul mercato dei green bond, obbligazioni che permettono a società private o enti pubblici di raccogliere fondi per realizzare infrastrutture utili al miglioramento dell’efficienza energetica. Non è certo il primo caso. Due mesi fa ne circolavano già 600 nel mondo per un controvalore pari a 130 miliardi di dollari e allo 0,15% del mercato obbligazionario internazionale, in 24 nazioni e in 23 valute diverse.

Il mercato mostra grande interessi per questi strumenti finanziari, ma le metodologie di rating non sono ancora del tutto definite. Per il momento esiste uno standard chiamato Green Bond Principles, un set di parametri messi a punto dall’associazione Icma (presente in 60 Paesi) a cui le aziende possono aderire su base volontaria, compilando documenti e schede. I principi cardine sono quattro e riguardano:
* l’utilizzo dei proventi (ad esempio, quanto dell’incasso viene impiegato per finanziare nuove iniziative e quanto invece per vecchi progetti già esistenti);
* il procedimento mediante il quale vengono valutati e selezionati i progetti;
* la gestione degli utili (occorre collocare i proventi derivanti dai green bond in una posta specifica del bilancio con un auditor che ne verifichi la gestione e l’allocazione);
* il reporting.


1 commento su “Green bond: quali sono le qualifiche che rendono le obbligazioni ecocompatibili”
  1. […] Abbiamo già parlato dei Green Bond Principles, ovvero dei requisiti a cui deve rispondere un’obbligazione prima di poter essere dichiarata “verde”. Si tratta di un punto di partenza importante, ma per questi prodotti finanziari devono essere tenute presenti anche altre caratteristiche. Rispetto ai “project bond” (ovvero alle emissioni obbligazionarie finalizzate alla realizzazione di opere infrastrutturali), il loro valore non è tanto influenzato dalla riuscita del progetto a essi legato, bensì da quello intrinseco della società che li ha emessi – occhio dunque al rating delle medesime. Tuttavia, i prezzi dei “green bond” possono risultare mediamente più alti rispetto alle obbligazioni standard. Di solito sono detenuti da investitori che li mantengono fino alla scadenza, per questo motivo il loro mercato è poco liquido – non tanto per chi li vuole vendere, quanto per chi li vuole acquistare. Oltre a ciò, i costi di transazione sul mercato secondario sono superiori rispetto alla media. […]


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2017, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009