La povertà assoluta in Italia secondo l’Istat
23 Aprile 2009 alle 11:05 scritto da donata
L’Istat ha presentato questa mattina un nuovo rapporto sulla povertà assoluta dei nuclei familiari in Italia relativo al 2007. La metodologia usata per il calcolo della povertà assoluta - diverso da quello per misurare la povertà relativa - rileva l’incapacità di acquisire i beni e i servizi, necessari a raggiungere uno standard di vita “minimo accettabile” nel contesto di appartenenza. Ovvero, per una famiglia formata da una sola persona, fra i 18 e 59 anni, se vive in un’area metropolitana del nord la soglia è di 724.29 euro, se invece vive in un piccolo comune è 650.04 euro. Se la stessa persona vive in un grande comune del mezzogiorno la soglia scende a 520.18 euro. Altro esempio. Per una famiglia di tre componenti con età sotto i 59 anni, la soglia di povertà assoluta è stabilita in 1.158,71 euro se vive in un’area metropolitana nelle regioni centrali, mentre è a 966,20 euro se risiede nelle regioni settentrionali.
Questi calcoli hanno permesso di monitorare la situazione delle famiglie italiane e di stimare che 975 mila famiglie si trovano in condizioni di povertà assoluta (il 4,1% delle famiglie residenti). In queste famiglie vivono 2 milioni e 427 mila individui, il 4,1% dell’intera popolazione.
Rispetto al 2005, “la povertà assoluta è rimasta stabile e sostanzialmente immutata”, ma il fenomeno è concentrato al Sud, dove la povertà assoluta arriva a 5,8%; il Nord si attesta al 3,5 e il Centro al 2,9.
[via Istat]







