Una Finanziaria snella e leggera
23 Settembre 2009 alle 11:42 scritto da nicoletta
Il grosso della manovra anticrisi era già stato varato con il DPF triennale del luglio scorso. La nuova manovra finanziaria approvata ieri dal Consiglio dei Ministri è un documento di poche pagine, con appena tre articoli e previsioni di spesa di poco superiori ai 3 miliardi di euro. Deriveranno dalle entrate provenienti da tasse e scudo fiscale e serviranno a rifinanziare alcune spese obbligatorie e voci di bilancio.
Tra le altre misure, una proroga sui bonus per le ristrutturazioni edilizie, mentre sul fronte del rinnovo dei contratti per il Pubblico impiego c’è solo l’accantonamento delle somme per la cosiddetta ‘vacanza contrattuale’, circa 600 milioni. Le risorse necessarie per definire nuovi accordi saranno trovate il prossimo anno, con l’assicurazione da parte del Governo che l’impegno sarà mantenuto.
Nella Finanziaria trovano spazio anche il rifinanziamento delle missioni militari all’estero e il reperimento di fondi per l’Università. Se dovessero emergere maggiori risorse dai conti pubblici, saranno impiegate per abbattere le tasse su lavoratori e dipendenti con famiglie numerose e a basso reddito, una misura tanto invocata dall’opposizione e dalle parti sociali.
Nella relazione che accompagna la finanziaria è indicato un lieve miglioramento dei conti pubblici: il PIL segnerà quest’anno una contrazione del 4,8% (contro il 5,2% stimato in precedenza), mentre nel prossimo anno la ripresa dovrebbe riportare il Paese in territorio positivo con un +0,7%. Anche le cifre sul debito pubblico sono state riviste, con aumenti inferiori alle previsioni. Insomma, nell’insieme i numeri della macroeconomia sono migliori del previsto, anche se, secondo le stime del Governo, per la ripresa vera e propria bisognerà attendere il 2011.







