Le provocazioni, a volte, possono far sorridere. Certo è che a leggere certe ricerche non c’è molto da stare allegri.
Come quella fornita dall’indagine Ocse-Pisa pubblicata dal Corsera del 20/12/2007, che dà degli studenti italiani un’immagine ben poco esaltante.
La ricerca, condotta su un campione di studenti quindicenni della penisola, dimostra, ad esempio, che il 62,4% non conosce i motivi dell’alternanza tra il giorno e la notte, o che, ad esempio, il 28,5% non riesce a calcolare la conversione di un importo tra due valute rispettando il giusto tasso di cambio.
In questo gli studenti italiani si dimostrano più “asini” dei loro colleghi europei. Se prendiamo la Finlandia, le percentuali di chi non è riuscito a rispondere alle domande di cui sopra sono rispettivamente il 45,5% e l’11,5%; la media Ocse parla di 57,4% e 20,3%.