25 gen
La sparizione dei fondi comuni: perché e come cautelarsi?
Nel campo degli investimenti, il patrimonio dei fondi comuni è in netto calo, con i riscatti che superano nettamente le sottoscrizioni. Ma non solo, molti di questi fondi vengono volutamente soppressi dalle società di gestione. Il fenomeno è già in corso da alcuni anni, ma nel 2009 ha raggiunto record impressionanti; dai dati di gennaio sembra che anche il 2010 vedrà molte ‘morti’.
Perché tutto questo? Si ravvisano questi due motivi principali:
* La fusione delle banche porta necessariamente all’eliminazione di doppioni.
* Le normative fiscali italiane prevedono il pagamento di un’imposta quotidiana sul capital gain, ma accumulano un credito d’imposta quando le quotazioni scendono. Poiché negli ultimi anni i crediti accumulati da alcuni fondi hanno raggiunto importi altissimi (fino al 50-60% del totale gestito), i fondi con perdite elevati vengono fusi con altri per dilure l’effetto e sperare in una futura ripresa.
Quali sono le conseguenze per i risparmiatori? Sono effetti positivi se si decide di chiudere un fondo piccolo – costoso e poco efficiente – per entrare in uno più grande e meno oneroso. Sono effetti negativi quando si è obbligati a uscire da un fondo.
Gli esperti consigliano quindi di:
* Verificare costantemente l’andamento del fondo di investimento, sia per quanto riguarda le quotazioni che le sottoscrizioni nette. Se alla lunga il dato è negativo e il patrimonio comune diventa esiguo, è alto il rischio di una fusione forzata, perciò conviene cambiare investimento in fretta.
* Tenersi informati sui progetti di fusioni tra società di gestione o tra istituti di credito e studiare per tempo le modifiche, prima di ritrovarsi – volenti o nolenti – in una risistemazione non soddisfacente.
Infine, non fa mai male informarsi bene sull’argomento con un’opera specifica che prenda in considerazione anche la gestione online di questi strumenti finanziari, per esempio l’e-book di Fondi Comuni di Investimento, segreti operativi per il trading online nei fondi comuni.
febbraio 10th, 2011 at 11:52 am
[...] un anno fa avevamo ravvisato la tendenza al declino dei fondi comuni di investimento. E a distanza di dodici mesi, le cifre non sono migliorate, con un numero crescente di “fughe [...]