Libretti di risparmio della COOP: vantaggi e limiti
25 Gennaio 2010 alle 12:07 scritto da nicoletta
La Coop sei tu, è uno slogan che ha riscosso parecchio successo. Sono infatti più di un milione e mezzo i soci delle Coop che depositano denaro sui libretti di risparmio del punto vendita che frequentano abitualmente, per una raccolta totale di oltre 11 miliardi di euro. Questo importo consente alle Coop di evitare i prestiti per liquidità dal sistema bancario e di finanziarsi a basso costo.
I libretti Coop sono una forma di ‘prestito sociale’, un finanziamento all’azienda Coop; non sono veri e propri libretti di risparmio, che per legge rimangono una prerogativa degli istituti di credito. Il denaro prestato è garantito dal patrimonio della Coop, che stabilisce un ammontare massimo ai versamenti dei singoli per non creare squilibri tra i soci e una cifra massima per i prestiti (oggi fissata a circa 33.500 euro).
Il rendimento dei libretti è stabilito da ogni singola cooperativa ma, in base al regolamento, non può superare la resa dei buoni fruttiferi postali aumentata di 2,50 punti. I tassi sono fissi anche se diversificati in base alla cifra depositata. I tassi attuali si aggirano sullo 0,85 lordo per depositi fino a 2500 euro, sull’1,25% per importi tra 2500 e 15.000 euro e del 2,00% su depositi oltre i 15.000 euro.
Il denaro può essere versato sul libretto in contante o mediante assegni, ma non per bonifico e può essere prelevato in qualsiasi momento, ma solo presso il punto Coop di cui si è soci. Il prelievo massimo giornaliero è di 250 euro, per cifre superiori è necessaria un’ordinazione preventiva e l’importo richiesto viene fornito sotto forma di assegno non trasferibile.
Quali sono – in sintesi – i vantaggi del prestito sociale alla Coop?
* Discreta remunerazione anche per piccoli risparmi, sicuramente superiore a quella dei titoli di Stato a tre mesi, che oggi hanno rendimenti sotto lo zero.
* Trattenuta sugli interessi del 20% invece del 27% previsto per i depositi bancari.
* Estrema semplicità di gestione.
* Benefici derivanti dallo status di socio della Coop: prezzi e sconti speciali e simili.
Quali sono invece i limiti dei libretti di risparmio Coop?
* Mancanza dei sistemi di garanzia invece previsti per i depositi bancari (il famoso ombrello protettivo per un massimo di 103.291 euro per ogni intestatario).
* Maggior rischio connesso all’investimento: si tratta di un prestito a un debitore unico, equiparabile all’acquisto di obbligazioni di una società privata – come Fiat, ma anche come Parmalat o Cirio. Nel caso dei Bot, il rendimento è minore, ma è garantito da massima liquidità e sicurezza. Alla luce di questo rischio, il rendimento dei libretti Coop dovrebbe essere maggiore, intorno al 4-5%.
* Rendimento inferiore a quello ottenibile da investimenti simili, per esempio con conti di deposito virtuali come Conto Arancio o Che Banca!
* Rapporto piuttosto rigido, perché limitato al punto vendita in cui si è soci: come abbiamo detto, non si possono effettuare operazioni in supermercati diversi da quello abituale.
Cosa concludere da tutto ciò? Così come si presenta al momento, il libretto Coop può essere considerato una forma di investimento che dovrebbe affiancare, ma non sostituire i più tradizionali investimenti in Titoli di stato o obbligazioni di società quotate in Borsa.








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2 gennaio 2012 alle 2:43 pm Simone ha scritto
Rispondic’è un errore, le operazioni sono possibili in tutti i super e iper mercati della stessa cooperativa sparsi per il territorio