Tra USA ed Europa licenziati oggi in 60.000
26 Gennaio 2009 alle 20:10 scritto da italmedia
La crisi di diversi settori dell’economia mondiale sembra davvero non avere fine. Solo oggi infatti, in Europa e Usa sono stati annunciati tagli all’occupazione per più di 60.000 unità. Una vera e propria catastrofe, nei confronti della quale non si è ancora riusciti a trovare una soluzione, e per la quale sino ad ora stanno pagando amaramente milioni di cittadini europei e americani. Lo afferma il Financial Times.
Queste le cifre: Caterpillar ha annunciato una riduzione di 20.000 posti, Pfizer di 19.000 dipendenti dopo il matrimonio con Wyeth. Sprint Nextel e Home Depot hanno svelato riduzioni rispettivamente di 7000 e 8000 posti di lavoro. In Europa ING ha paventato l’ipotesi di 7000 tagli, mentre Philips di 6000 unità. La britannica Corus ha svelato 3500 tagli. General Motors elimina circa 2000 posti di lavoro in Ohio e Michigan, e riduce la produzione in altri 13 impianti in Usa e Canada. La misura in seguito al calo delle vendite. Timori di bancarotta anche per le società di componentistica per auto americane, che potrebbero chiedere al governo 10 miliardi di dollari dal Tarp (Troubles Asset Relief Program) per sopravvivere.
Infine, notizia sempre di oggi, Il rinomato marchio di porcellana ceca Thun, che possiede la principale fabbrica di produzione a Karlovy Vary, licenzierà 1100 dipendenti. Lo ha reso noto il direttore generale Vlastimil Argman, aggiungendo che 700 persone resteranno ancora. L’industria è in stato di crisi dal 10 dicembre, e potrebbe essere salvata con una cessione. Nonostante la dichiarazione di fallimento la produzione andrà avanti fino a fine a marzo. Il fallimento della Thun è conseguenza di un debito di 20 milioni di euro.







