Il tasso Euribor 1 mese, che già aveva raggiunto livelli record durante gli scorsi giorni, ha toccato nuove soglie che produrranno, come effetto, quello di rendere le rate dei mutui a tasso variabile ancora più care: il tasso di riferimento a un mese ha infatti sfiorato il 5,05%. E’ già difficile capire come calcolare il tasso del mutuo, e con queste variazioni continue lo è ancor di più-
Prima di ieri, il record dell’Euribor a 1 mese su 365 giorni apparteneva alla giornata del 29 novembre 2000: allora il tasso aveva toccato il 5,046%. In crescita anche l’Euribor a 3 mesi, in salita al 5,19% contro il precedente record di 5,14% quasi otto anni fa.
Insomma, alla fine dei conti, c’è l’effettivo rischio che le rate dei mutui possano diventare ancora più care in coincidenza della prossima scadenza. L’unico consiglio che si può fornire ai titolari di un finanziamento a tasso variabile è quello di valutare, con l’aiuto di un consulente o di un esperto, la convenienza a sfruttare le possibilità oggi esistenti, dalla surroga verso un mutuo a tasso fisso all’adesione alla proposta di rinegoziazione che ciascuna banca ha avanzato mediante lettera al domicilio del cliente in virtù della convenzione vigente tra il Governo e l’Associazione delle banche.