Lotteria: come riscuotere il premio e come regolarsi col Fisco

Di , scritto il 27 Luglio 2017

Giocare alla lotteria, oltre che giocare ai video poker gratuiti, è ormai il secondo sport nazionale italiano, dopo il calcio. I montepremi da capogiro inducono a tentare la sorte anche quelle persone che sono ben consapevoli delle bassissime probabilità di vincita. Per non parlare dei concorsi come Win For Life che promettono un allettante vitalizio di migliaia di euro al mese per 20 o 30 anni. Una tassa pagata di buon grado, secondo noi, per la gioia dell’Erario. Ma tant’è.

In ogni caso, è interessante sapere che cosa prevede la legge in caso di vincita. Per riscuotere i premi, il regolamento delle lotterie nazionali prevede che i biglietti vincenti (integri e in copia originale) siano presentati all’Ufficio Premi del Consorzio Lotterie Nazionali, via del Campo Boario 56D, 00154 Roma, anche tramite raccomandata, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e le modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o bonifico postale). In alternativa, è possibile presentare il biglietto presso un qualsiasi sportello della Banca Intesa, che provvederà a inoltrarlo all’Ufficio Premi del Consorzio Lotterie Nazionali, rilasciando al vincitore un’apposita ricevuta.

E’ consigliabile consegnare i biglietti di persona oppure – se si vuole mantenere l’anonimato – passare tramite un notaio. Per riscuotere i premi ci sono sei mesi di tempo: i biglietti devono infatti essere presentati entro il 180° giorno successivo a quello della pubblicazione dei numeri estratti nella Gazzetta Ufficiale. Chi non fa pervenire il biglietto entro la data prevista perderà ogni diritto di pagamento del premio.

Chi vince un premio nelle lotterie nazionali – che si tratti di qualche centinaia di euro o di una cifra ben superiore – non dovrà dichiarare nulla nella Dichiarazione dei redditi. Per Lotto, Totocalcio, Lotterie nazionali, Giochi di abilità e altri concorsi a pronostico esercitati dallo Stato, le tasse sono infatti già comprese nel prezzo del biglietto. Se però con questo denaro si compra ad esempio una casa, occorre dichiarare la proprietà dell’immobile nella denuncia dei redditi.



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