27 ott
Italia, l’indice di ‘business confidence’ precipita
L’ottimismo degli italiani, e delle imprese italiane, precipita ai minimi storici dai primi anni ’90. Secondo quanto rivela l’ISAE, infatti, è dal 1993 che l’indice di ‘business confidence’ non si stabiliva su livelli così bassi: colpa della crisi finanziaria, certo, ma anche del probabile pessimismo che i consumatori hanno fatto proprio sentendo avvicinare l’aroma della recessione. A niente è servita una breve lista di buone notizie, tra cui il sensibile ribasso nel prezzo del petrolio.
L’indice è infatti sceso a quota 77,7, rispetto all’81,8 del mese di settembre. Tenendo in considerazione che la maggioranza degli analisti sperava in un valore superiore comunque all’80, non c’è da stare allegri.
La crisi finanziaria sta infatti mietendo vittime nel comportamento delle aziende, che fanno più fatica a reperire i fondi necessari per finanziare i nuovi investimenti. Dal canto loro, la crisi del credito rende più difficoltoso il finanziamento immobiliare, provocando una probabile contrazione nel mercato del real estate.
Stando agli osservatori, i prossimi due mesi non serviranno certo a risollevare gli animi di un 2008 particolarmente negativo…