Sebbene la tendenza generale sia quella di una rapida sfoltita nei dati previsionali per fine anno, alcune società sembrano voler tenere duro confermando le stime precedentemente diramate agli investitori e alla stampa. E’ il caso di alcune compagnie telefoniche europee, leader nel loro settore, che evidentemente si prestano meglio ad atteggiamenti meno pessimistici nonostante la evidente crisi economica in atto.
Deutsche Telekom, ad esempio, la più grande compagnia telefonica europea, ha comunicato recentemente che non intende rivedere i propri target per il 2008, con il chief executive officer della società, Rene Obermann, che ha voluto evidenziare in una intervista di pochi giorni fa, come il settore telefonico possa dimostrarsi nel breve termine molto più resistente di altri settori dell’economia.
Dello stesso parere è anche il chief executive officer Didier Lombard, di France Telecom, terza società telefonica più importante d’Europa, il quale ha voluto confermare gli obiettivi di fine anno per la propria compagnia, ammettendo, tuttavia, di riconoscere un evidente stato d’ansia sulle future condizioni del mercato.
E in Italia? Telecom Italia sembra non essere così ottimista, e ammette che la crisi internazionale colpirà tutti i settori, senza risparmiare certamente quello telefonico.