Negli USA crolla il PIL e in Europa aumentano i consumi
30 Aprile 2009 alle 10:35 scritto da donata
Da Washington arrivano pessime notizie sulla ripresa dell’economia: il prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel primo trimestre 2009 ha registrato una diminuzione del 6,1%, dopo il -6,3% del quarto trimestre 2008. Un dato nettamente peggiore rispetto alle previsioni di una flessione del 4,7%.Anche l’export è in forte calo e scende del 30% rispetto al quarto trimestre (4,06% del PIL), l’arretramento più forte dal 1969, dopo il -23,6 dei precedenti tre mesi. Gli investimenti tracollano del 37,9% e quelli in immobili residenziali calano del 38%. Migliorano invece i consumi, che salgono del 2,2%, dopo essere collati nel secondo semestre del 2008.
Anche in Europa, nonostante la crisi, si registra più fiducia da parte delle imprese e dei consumatori. Un sondaggio dell’Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico, dimostra come proprio gli italiani sia consapevoli della crisi, ma continuano a spendere, contraggono debiti al consumo e non riescono a mettere da parte neanche un euro.
Nonostante la consapevolezza della crisi di molti, spiega Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell’Eurodap, “nell’impiego delle risorse economiche si tende a non rinunciare a una qualità di vita che era stata impostata prima della crisi. Si tende a eliminare l’acquisto dei beni di lusso ma si continua a investire il 30% del proprio reddito per svaghi, divertimento, viaggi, ristoranti e ben il 38% per la tecnologia”.







