Prestiti Online: Pro e contro dell’offerta di Compass

Di , scritto il 30 Giugno 2017

A fronte dell’esigenza di liquidità, il ricorso ai prestiti online, e più in specifico a quelli di Compass (gruppo Mediobanca) può rappresentare una buona soluzione. Come affermato anche sul portale specializzato prestiti-online.com, il microcredito offerto da questa finanziaria è dedicato solo ai nuovi clienti e si ottiene in poco tempo. I documenti che servono per la richiesta del finanziamento sono trasmissibili via web e consistono in: copia di un documento d’identità valido, IBAN di un conto intestato al richiedente, documentazione attestante il reddito dello stesso (CUD, cedolino della pensione o dichiarazione fiscale), copia dell’ultima bolletta afferente un’utenza domestica o del certificato di residenza e copia del codice fiscale (tessera sanitaria).

L’importo ottenibile con questa forma di prestito va da un minimo di 2.000 a un massimo di 20.000 euro, rimborsabili in 24 o, al massimo, 84 mesi. Nell’informativa per il cliente è specificato che, ad oggi, il TAEG applicato al finanziamento non può superare il 13,33% ed è composto da: un TAN fisso massimo del 9,90%, 1 euro a rata per le spese di incasso e di gestione, oneri fiscali per 16 euro e spese di istruttoria della pratica per 150 euro.

Per esempio, un prestito di 10.000 euro, rimborsabile in 60 mesi, prevede una rata mensile di 215,16 euro e un TAEG dell’11,41%, per un ammontare complessivo rimborsato alla scadenza pari a 12.995,84 euro. Diciamo subito che questo finanziamento non è molto economico; il TAEG applicato è tra i più elevati del mercato e anche il peso complessivo degli oneri incide parecchio sul costo totale (quello del prestito visto nell’esempio numerico è del 29,96%).

Un’altra pecca di Compass, così come rilevato dalle opinioni espresse da chi ha usufruito di questo prestito al consumo, è connessa alla particolare aggressività del recupero crediti in caso del ritardo nel pagamento anche di una sola rata. Diversamente da altre finanziarie, Compass non consente di esercitare l’opzione di salto rata con conseguente allungamento del piano di ammortamento, e la rinegoziazione del prestito si rivela particolarmente difficile da ottenere e molto onerosa.

Inoltre, all’atto dell’erogazione del finanziamento viene posto l’obbligo di accettare una clausola che consente alla finanziaria di effettuare variazioni contrattuali sfavorevoli per il cliente. I pro del prestito online Compass sono legati alla velocità del suo ottenimento, alla comodità di non doversi necessariamente recare in filiale per espletare le formalità connesse alla pratica e alla possibilità di richiederlo anche da parte di chi è iscritto negli elenchi dei protestati cambiari o è stato segnalato al Crif, nonché da coloro che sono impiegati con contratto a termine o rientrano nella categoria dei lavoratori atipici (ad esempio, collaboratori occasionali o con contratto a progetto, lavoratori interinali, borsisti). Inoltre, la rata mensile è fissa, pertanto il peso dell’intera operazione è facilmente, e puntualmente, determinabile.

 



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