La ripresa è in atto, più o meno tutti ne sono convinti. Nelle previsioni economiche ritorna l’ottimismo, anche da parte della BCE americana e del Fondo Monetario Internazionale giungono ormai voci convinte sul fatto che la recessione sta finendo. Alcuni si spingono a prevedere addirittura un boom dell’economia, con il fenomeno della ‘crisi a V’, in cui, più rapida è la discesa, più rapida ed esplosiva sarà la risalita. I più cauti si limitano a dire che sicuramente si è dileguato il panico dei mesi passati, ci sono dei segnali incoraggianti su più fronti, ma ci vuole una vera inversione di tendenza.
Invece, sul fronte dell’occupazione i dati sono preoccupanti, con una percentuale del 7,4% di disoccupati in Italia nel secondo trimestre del 2009. La domanda che tutti si pongono è: quando i dati sull’occupazione inizieranno a risultare positivi? In teoria, il precedente livello di occupazione si potrà raggiungere solo quando il livello produttivo raggiungerà quello precedente. Ma nel frattempo potrebbero intervenire delle complicazioni: le crisi spingono sempre alle innovazioni tecnologiche, che in genere si traducono in un risparmio sulla forza lavoro e quindi in un rallentato riassorbimento dei lavoratori nelle aziende.