31 ott
Su Telecom ancora gli occhi della Libia
Alcuni fondi libici sarebbero interessati a compiere sostanziosi investimenti nel capitale di Telecom Italia. La notizia, nell’aria da diverso tempo, e confermata da alcune persone vicine alle parti interessate, è stata adesso formalmente ribdita da Saif al-Islam Gheddafi, figlio del leader libico.
Pochi giorni fa, invece, l’amministratore delegato della compangia Franco Bernabè, annunciò che Telecom era espressamente alla ricerca di nuovi investitori: una dichiarazione che, secondo alcuni osservatori, era un esplicito riferimento alle trattative già in atto con la Libia, e per le quali non si conosce esattamente un punto di approdo.
Appena una settimana or sono, inoltre, investitori libici conclusero un altro importante investimento nel capitale azionario di Unicredit, la cui partecipazione fu incrementata al 4,9%. Sempe in mani libiche, inoltre, è già finito l’1% di Eni anche se, come riportato dai media locali, tale fetta sarà probabilmente destinata ad aumentare nelle prossime settimane.
C’è da scommettere che i titoli citati potrebbero subire forti variazioni in concomitanza con l’ufficialità di ulteriori investimenti.