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	<title>solofinanza.it &#187; Banche</title>
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	<description>il blog che ti racconta tutto su risparmio e investimenti</description>
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		<title>Manovra Monti: qualche chiarimento sulla limitazione all&#8217;uso dei contanti, assegni e libretti al portatore</title>
		<link>http://www.solofinanza.it/03012012/manovra-monti-qualche-chiarimento-sulla-limitazione-alluso-dei-contanti-assegni-e-libretti-al-portatore/5382</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 07:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come anche i meno informati sanno, con il varo della manovra &#8216;salva-Italia&#8217;, è scattato il divieto di utilizzare contanti, assegni trasferibili e di detenere libretti di deposito bancari o postali al portatore per cifre uguali o superiori ai 1000 euro (in precedenza la cifra limite era stata fissata a 2500 euro). La disposizione serve a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/sportello_banca_contanti.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/sportello_banca_contanti.gif" alt="" title="sportello_banca_contanti" width="281" height="300" class="alignleft size-full wp-image-4306" /></a>Come anche i meno informati sanno, con il varo della manovra &#8216;salva-Italia&#8217;, è scattato il divieto di utilizzare contanti, assegni trasferibili e di detenere libretti di deposito bancari o postali al portatore per cifre uguali o superiori ai 1000 euro (in precedenza la cifra limite era stata fissata a 2500 euro). La disposizione serve a favorire la tracciabilità dei pagamenti nell&#8217;ambito della lotta all&#8217;evasione fiscale.</p>
<p>Ma scendiamo più nel dettaglio: il divieto di trasferire denaro contante (depositato su libretti di deposito bancari o  titoli al portatore) vale tra soggetti diversi per cifre superiori a 999,99 euro. Si noti che il divieto non può essere aggirato con una serie di pagamenti frazionati leggermente inferiori alla soglia stabilita: per effettuare questi trasferimenti bisogna necessariamente ricorrere a banche, strumenti di moneta elettronica o a Poste Italiane &#8211; in questo modo i dati vengono comunicati all’Anagrafe dei rapporti finanziari presso l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Gli assegni (sia bancari che postali) con superiori a 999,99 euro devono contenere nome o ragione sociale del beneficiario e la scritta &#8216;non trasferibile&#8217;.</p>
<p>Assegni circolari, vaglia cambiari e postali possono essere richiesti dai clienti anche senza la clausola di non trasferibilità, se il loro importo non supera i 999,99 euro.</p>
<p>Chi possiede libretti di deposito (bancari o postali) al portatore con saldo di importo uguale o superiore a 1000 euro deve estinguerli o ridurne il saldo entro il 31 marzo 2012.</p>
<p>In seguito, le sanzioni amministrative potranno ammontare dall’1% al 40% dell’importo illecitamente trasferito, con possibile coinvolgimento anche del destinatario della somma di denaro contante. Ma questa sanzione sarà di almeno 3000 euro, cifra che potrebbe essere assai superiore all’importo della transazione. Se la violazione dei limiti superiora i 50.000 euro la sanzione minima viene quintuplicata. Detto in altri termini: la sanzione amministrativa ammonterà all’1% al 40% dell’importo trasferito se esso è compreso tra i 1000 e i 50.000 euro, con un minimo di 3000 euro; dal 5% al 40% dell’importo trasferito se esso supera i 50.000 euro.</p>
<p>In ogni caso, non sono considerate infrazione tutte le violazioni sui nuovi limiti commesse entro il il 31 gennaio 2012.</p>
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		<title>Il Fisco avrà accesso al nostro estratto conto: è la fine del segreto bancario</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La strategia antievasione fiscale disegnata dalla manovra &#8220;salva-Italia&#8221; del governo Monti prevede che a partire dal 1 gennaio 2012 le banche dovranno inviare gli estratti conto dei loro clienti al fisco. Tutti i movimenti bancari su risparmi e portafogli titoli finiranno nei computer del Fisco. Fino a oggi veniva comunicato solo il numero del conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Fisco_manovra.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Fisco_manovra.gif" alt="" title="Fisco_manovra" width="200" height="300" class="alignleft size-full wp-image-5312" /></a>La strategia antievasione fiscale disegnata dalla manovra &#8220;salva-Italia&#8221; del governo Monti prevede che a partire dal 1 gennaio 2012 le banche dovranno inviare gli estratti conto dei loro clienti al fisco. Tutti i movimenti bancari su risparmi e portafogli titoli finiranno nei computer del Fisco.</p>
<p>Fino a oggi veniva comunicato solo il numero del conto corrente e l&#8217;Agenzia delle Entrate poteva richiedere &#8211; a banche, Poste e altri intermediari &#8211; liste selettive di contribuenti da monitorare perché sospettati di evasione fiscale. Ora cambia tutto: l&#8217;articolo 11 della Manovra (intitolato &#8220;Emersione di base imponibile&#8221;) stabilisce l&#8217;<strong>obbligo per gli operatori finanziari di pubblicare periodicamente all&#8217;Anagrafe tributaria i movimenti di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela</strong> e ogni informazione relativa ai suddetti rapporti necessaria ai fini del controllo fiscale. Nonché di comunicare l&#8217;importo delle operazioni finanziarie. Questo significa una <strong>tracciabilità completa e totale: su conti correnti, conti di deposito, conto titoli, gestioni, carte di credito: tutto sarà a disposizione dell&#8217;Erario.</strong> Il Fisco avrà accesso a tutti i dati senza bisogno di un accertamento in corso. In questo modo si pone fine, una volta per tutte al segreto bancario.</p>
<p>Potrebbe esistere un problema di privacy, dice il Garante: sarà impegnativo proteggere l&#8217;enorme quantità di dati, ma la lotta all&#8217;evasione resta una scelta prioritaria. Questa norma va ad aggiungersi al limite per i pagamenti in contanti fissato a 1000 euro e le conseguenze penali di chi esibisce o trasmette al Fisco atti o documenti falsi.</p>
<p>Sempre per la stretta all&#8217;evasione, anche l&#8217;INPS dovrà fornire all&#8217;Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza dati e posizione dei suoi iscritti.</p>
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		<title>Banche di Credito Cooperativo: le più sane in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 08:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Credito Cooperativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la Banca d&#8217;Italia le BCC, ovvero Banche di Credito Cooperativo sono le più sane del sistema italiano. Nella crisi del credito e della liquidità questo sembra essere il sistema bancario che resiste meglio alle difficoltà, aiutando un grande numero di aziende e di persone sul territorio, permettendo un accesso al credito altrimenti negato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Banca_credito_cooperativo.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Banca_credito_cooperativo-300x148.gif" alt="" title="Banca_credito_cooperativo" width="300" height="148" class="alignleft size-medium wp-image-5299" /></a>Secondo la Banca d&#8217;Italia le <strong>BCC</strong>, ovvero <strong>Banche di Credito Cooperativo</strong> sono le più sane del sistema italiano. Nella crisi del credito e della liquidità questo sembra essere il sistema bancario che resiste meglio alle difficoltà, aiutando un grande numero di aziende e di persone sul territorio, permettendo un accesso al credito altrimenti negato da un sistema ingessato e lontano dalle reali necessità della gente e delle aziende. </p>
<p>Ma che cos&#8217;è esattamente il Credito Cooperativo? In parole povere, si tratta di un sistema di banche locali cooperative diffuse in maniera capillare su tutto il territorio del nostro paese. Al momento ne esistono 438 tra Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, numero che ne fa il quarto gruppo bancario italiano &#8211; con più con 4000 sportelli in oltre 2500 comuni italiani, 912.000 soci e 5,4 milioni di clienti. </p>
<p>Le Banche di Credito Cooperativo consentono alle persone di diventare soci e quindi di partecipare alla gestione del sistema del credito. Questo tipo di iniziativa risale alla metà dell&#8217;800, periodo in cui l&#8217;assenza di risposte del mondo privato rispetto alla società diede origine a iniziative di cooperazione &#8211; persone capaci di mettersi insieme per un vantaggio collettivo.</p>
<p>Si tratta di piccoli istituti, il cui capitale minimo è di 2 milioni di euro, che continuano a crescere di numero, grazie alla vivace attività dei comitati promotori che puntano continuamente ad aumentare il numero di adesioni per l&#8217;aumento del capitale delle banche oppure per l&#8217;apertura di nuove banche. Le BCC fanno riferimento a Federcasse, la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo &#8211; Casse Rurali ed Artigiane, organismo che le rappresenta e le tutela.</p>
<p>Le BCC sono cooperative senza scopo di lucro, con un orientamento etico, ispirato a principi di utilità sociale, solidarietà (si tratta infatti di società di persone e non di capitali), mutualità (nel senso di erogazione del credito principalmente ai soci), localismo e appartenenza a un &#8216;sistema&#8217;. Rispetto ad altri istituiti bancari, facilitano l&#8217;accesso al credito delle fasce più deboli della popolazione. E una parte degli utili di bilancio delle BCC è obbligatoriamente destinata a fini di beneficenza.</p>
<p>Per divenire soci di una Banca di Credito Cooperativo occorre risiedere e operare sul territorio per cui la banca stessa è competente. Non ci sono vincoli di categoria professionale. A prescindere dal numero di quote di azioni possedute, ciascun socio ha diritto a un solo voto in assemblea.</p>
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		<title>Perché non si può fare a meno di salvare le banche? Ce lo spiega un video di Anima SGR</title>
		<link>http://www.solofinanza.it/21102011/perche-non-si-puo-fare-a-meno-di-salvare-le-banche-ce-lo-spiega-un-video-di-anima-sgr/5153</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 11:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[indignados]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono legittime le proteste degli indignados contro i salvataggi delle banche che portano a una lievitazione del debito pubblico, con conseguenze disastrose per l&#8217;economia dei paesi e lo stato sociale? Assolutamente sì. Eppure, lasciare fallire le banche porterebbe a conseguenze assai peggiori. Ce lo spiega bene questo video di Anima SGR.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/Indignados.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/Indignados.gif" alt="" title="Indignados" width="300" height="177" class="alignleft size-full wp-image-5154" /></a>Sono legittime le proteste degli <em>indignados</em> contro i salvataggi delle banche che portano a una lievitazione del debito pubblico, con conseguenze disastrose per l&#8217;economia dei paesi e lo stato sociale? Assolutamente sì. Eppure, lasciare fallire le banche porterebbe a conseguenze assai peggiori. Ce lo spiega bene questo <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=869"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Video"  rel="external">video</a> di Anima SGR.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/cJGJ2jASRjQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Attenzione alla truffa via SMS a nome Carta Si</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 08:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter A.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[Carte di debito e bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[Carte ricaricabili e prepagate]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[furti]]></category>
		<category><![CDATA[mishing]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questa mattina su alcuni telefoni cellulari italiani sta arrivando il seguente messaggio truffa: &#8212;&#8212; SMS &#8212;&#8212; Da: CartaSi Ricevuto: 15 ott 2011 09:33 Oggetto: Gentile cliente, Gentile cliente, la sua carta di credito e stata bloccata. Siete pregati di accedere al sito www.cartasid.com , per seguire la procedura di sblocco. Si tratta di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/munch_2011_10_15_102822.png"><img class="size-medium wp-image-5124 alignright" title="Truffa via SMS" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/munch_2011_10_15_102822.png" alt="Truffa via SMS" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Da questa mattina su alcuni telefoni cellulari italiani sta arrivando il seguente messaggio truffa:</p>
<blockquote><p>&#8212;&#8212; SMS &#8212;&#8212;<br />
Da: <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=561"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="CartaSi"  rel="external">CartaSi</a><br />
Ricevuto: 15 ott 2011 09:33<br />
Oggetto: Gentile cliente,</p>
<p>Gentile cliente, la sua carta di credito<br />
e stata bloccata. Siete pregati di<br />
accedere al sito www.cartasid.com , per<br />
seguire la procedura di sblocco.</p></blockquote>
<p>Si tratta di una nuova forma di truffa informatica, il cosiddetto <a title="phishing" href="http://www.solofinanza.it/20062007/decalogo-anti-phishing/" target="_blank">phishing</a>, ma questa volta la novità è che il messaggio arriva via SMS. Dalla <a title="Banca Nazionale Slovacca" href="http://www.lavoce.sk/28932/2011/09/21/attualita/banca-nazionale-attenzione-alle-truffe-via-sms/" target="_blank">Banca Nazionale Slovacca</a> nei giorni scorsi era già stato lanciato un allarme simile.</p>
<p>La tecnica usata dai truffatori viene chiamata in inglese col termine <em>mishing</em>, contrazione di <em>mobile phishing</em> (pescare, ovvero truffare ingenui o distratti che abboccano). In pratica il mishing consiste nell’invio di SMS direttamente sui cellulari dei clienti delle banche, con un messaggio del tutto simile a quelli normalmente inviati dalle banche o dai gestori dellle carte di credito. Andando sul sito indicato, quasi del tutto corrispondente a quello &#8220;vero&#8221;, i truffatori chiederanno di compilare i dati della carta per poi procedere a prosciugare il credito residuo con operazioni illecite.</p>
<p>Nel caso di oggi, il dominio cartasid.com, è stato registrato questa mattina da una società ovviamente inesistente:</p>
<blockquote><p>WHOIS information for cartasid.com :<br />
[Querying whois.verisign-grs.com]<br />
[Redirected to whois.fastdomain.com]<br />
[Querying whois.fastdomain.com]<br />
[whois.fastdomain.com]<br />
The data in the Netfirms, Inc. WHOIS database is provided<br />
to you by Netfirms, Inc. for information purposes only,<br />
that is, to assist you in obtaining information about or related to<br />
a domain name registration record. Netfirms, Inc. makes<br />
this information available &#8220;as is,&#8221; and does not guarantee its<br />
accuracy. By submitting a WHOIS query, you agree that you will use<br />
this data only for lawful purposes and that, under no circumstances<br />
will you use this data to: (1) allow, enable, or otherwise support<br />
the transmission of mass unsolicited, commercial advertising or<br />
solicitations via direct mail, electronic mail, or by telephone; or<br />
(2) enable high volume, automated, electronic processes that apply<br />
to Netfirms, Inc. (or its systems). The compilation,<br />
repackaging, dissemination or other use of this data is expressly<br />
prohibited without the prior written consent of<br />
Netfirms, Inc.. Netfirms, Inc. reserves the<br />
right to modify these terms at any time. By submitting this query,<br />
you agree to abide by these terms.</p>
<p>=-=-=-=</p>
<p>Registrar: FastDomain Inc.<br />
Provider Name&#8230;.: Netfirms, Inc.<br />
Provider Whois&#8230;: whois.fastdomain.com<br />
Provider Homepage: http://www.netfirms.com/</p>
<p>Domain Name: CARTASID.COM</p>
<p>Created on&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..: 2011-10-15 07:13:23 GMT<br />
Expires on&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..: 2012-10-15 07:13:23 GMT<br />
Last modified on&#8230;&#8230;..: 2011-10-15 07:13:25 GMT</p>
<p>Registrant Info: (FAST-12785284)<br />
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Provo, Utah 84606<br />
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<p>Domain servers in listed order:</p>
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=-=-=-=</p></blockquote>
<p>Non resta che raccomandare di prestare la massima attenzione verso tutti i messaggi che si ricevono, via e-mail, SMS, social network ecc. e di NON compilare mai richieste del genere!</p>
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		<title>ING Direct offre anche i Pronti Conto Termine</title>
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		<comments>http://www.solofinanza.it/03102011/ing-direct-offre-anche-i-pronti-conto-termine/5063#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 06:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Glossario finanziario]]></category>
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		<category><![CDATA[Conto Arancio]]></category>
		<category><![CDATA[ING Direct]]></category>
		<category><![CDATA[pct]]></category>
		<category><![CDATA[pronti conto termine]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa sono i Pronti Contro Termine (anche noti come PCT o p/t)? Sono un contratto stipulato tra cliente e banca mediante il quale il primo acquista dalla seconda un determinato numero di strumenti finanziari (di solito, titoli di Stato, titoli monetari o obbligazioni italiane o estere non convertibili), mentre l&#8217;istituto di credito si impegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/PCT_Arancio.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5064" style="border-width: 3px; border-color: black; border-style: solid;" title="PCT_Arancio" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/10/PCT_Arancio.gif" alt="" width="300" height="130" /></a>Che cosa sono i <strong>Pronti Contro Termine</strong> (anche noti come <strong>PCT</strong> o <strong>p/t</strong>)? Sono un contratto stipulato tra cliente e banca mediante il quale il primo acquista dalla seconda un determinato numero di strumenti finanziari (di solito, titoli di Stato, titoli monetari o obbligazioni italiane o estere non convertibili), mentre l&#8217;istituto di credito si impegna a ri-acquistarli nella stessa quantità alla scadenza pattuita (2, 3, 4, 6, 8, 9 mesi e comunque mai più di un anno), a un prezzo più alto, già determinato nel contratto.</p>
<p>I titoli devono essere <em>pronti</em> a una data predeterminata (<em>termine</em>): di qui il nome di questo tipo di contratti in cui per due volte l&#8217;acquirente presta denaro e il venditore presta i titoli.</p>
<p>Il rendimento per l&#8217;acquirente è dunque rappresentato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di rivendita dei titoli. In caso di estinzione anticipata è previsto il pagamento di una penale e la perdita degli interessi maturati. Si tratta dunque di prodotti finanziari con un tasso di interesse fisso e predeterminato, proprio come avviene per i BOT.</p>
<p>A chi convengono i PCT? A coloro, privati o aziende, che vogliono investire liquidità a breve termine a tassi molto vicino a quello di mercato, come buona alternativa ai Conti deposito vincolati e ai titoli di Stato.</p>
<p>Anche la banca olandese ING Direct ha lanciato da qualche giorno un servizio di questo tipo: si chiama <strong>PCT Arancio </strong>ed è sottoscrivibile da chiunque abbia già aperto o aprirà il conto deposito <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=113&amp;u=6" target="_blank">Conto Arancio</a>. L&#8217;iniziativa vuole rispondere alla crisi dei mercati e all&#8217;inasprirsi della pressione fiscale con un prodotto che garantisce basso rischio e rendimento elevato, senza far pesare sul cliente nuovi eventuali rialzi delle imposte che dovessero nel frattempo essere varati.</p>
<p>L&#8217;importo minimo di sottoscrizione è di 25.000 euro per i clienti che hanno aperto soltanto <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=113&amp;u=6" target="_blank">Conto Arancio</a>, ma di soli 1000 euro (oppure importi superiori multipli di 1000) per coloro che hanno sottoscritto sia <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=113&amp;u=6" target="_blank">Conto Arancio</a> che <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=902&amp;u=6" target="_blank">Conto Corrente Arancio</a>. Sarà possibile scegliere tra <strong>PCT Arancio</strong> a <strong>3, 6</strong> o <strong>9 mesi</strong> con un tasso di <strong>interesse netto pari al 2%</strong> <strong>per i PCT trimestrali</strong> e del <strong>2,50% per quelli a 6 e 9 mesi</strong>.</p>
<p>Le spese di sottoscrizione sono tutte azzerate, resta un&#8217;imposta di bollo di 1.81 euro per ogni investimento. L&#8217;attuale tassazione sul rendimento è pari al 12,50%, ma le percentuali di interesse sopra indicate sono già nette.</p>
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		<title>ING Direct apre 25 filiali bancarie</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grosse novità in casa ING DIRECT, la banca online per antonomasia. Da oggi sarà possibile accedere ai servizi di conto Arancio, conto corrente Arancio e mutuo Arancio da veri e propri sportelli bancari. Alla fine di questo mese saranno infatti aperte 10 filiali nelle città di Bergamo, Roma, Padova, Venezia, Vicenza, Bologna, Verona, Torino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/ING_direct_filiali.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/ING_direct_filiali.gif" alt="" title="ING_direct_filiali" width="300" height="189" class="alignleft size-full wp-image-4988" /></a>Grosse novità in casa ING DIRECT, la banca online per antonomasia. Da oggi sarà possibile accedere ai servizi di <a href="http://www.solofinanza.it/14042011/i-rendimenti-di-conto-arancio-salgono-al-3/" target="_blank">conto Arancio</a>, <a href="http://www.solofinanza.it/14122010/a-conto-corrente-arancio-la-palma-del-miglior-conto-2010/" target="_blank">conto corrente Arancio</a> e <a href="http://extra.gratis.it/mutuo_arancio_sostituzione.html" target="_blank">mutuo Arancio</a> da veri e propri sportelli bancari. Alla fine di questo mese saranno infatti aperte 10 filiali nelle città di Bergamo, Roma, Padova, Venezia, Vicenza, Bologna, Verona, Torino e Milano, a cui seguiranno altre 15 l&#8217;anno prossimo (quasi sicuramente nelle città di Napoli, Varese, Genova, Brescia, Bari, Roma, Firenze, Treviso, Palermo, Cagliari).</p>
<p>Le sedi saranno innovative, sia dal lato estetico che dal lato funzionale, più simili a concept store che a banche tradizionali. Dal punto di vista architettonico saranno caratterizzate da pareti trasparenti, grande luminosità e facilità di accesso (ingressi privi di bussola). Nel design prevarranno i colori sociali &#8211; ovvero l&#8217;arancione &#8211; e il calore del legno nell&#8217;arredamento, in uno stile semplice e confortevole.</p>
<p>Si tratterà principalmente di sportelli self-service &#8211; non sportelli con cassieri in carne e ossa, ma casse automatiche con le quali si potranno effettuare tutte le transazioni classiche: prelievo e deposito di contanti e assegni, consultazione dell&#8217;estratto conto ecc. Mediante totem interattivi e <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=909"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="iPad"  rel="external">iPad</a> sarà possibile gestire la propria visita in filiale, e leggersi tranquillamente un quotidiano digitale mentre si attende un eventuale colloquio con un agente. Gli operatori infatti non spariscono del tutto, anzi, sono sempre pronti a fornire ai clienti delucidazioni e consulenza su prodotti e servizi, oltre che ad aiutarli a familiarizzare con gli strumenti digitali.</p>
<p>Nelle nuove filiali si mostrerà anche un notevole rispetto dell&#8217;ambiente grazie alla scelta di un approccio paper-less: non sarà più necessario apporre la firma su documenti cartacei. Ogni transazione verrà memorizzata e salvata in formato elettronico, a meno di una richiesta specifica del cliente.</p>
<p>Diversamente da quanto si potrebbe pensare, anche le operazioni svolte in filiale saranno gratuite, come quelle online. I prodotti ING DIRECT continueranno dunque a essere low-cost. </p>
<p>Il nuovo trend in tutta Europa è quello di una sempre maggiore convergenza tra canali bancari online e canali classici. Lo sportello ingloba funzionalità e vantaggi dell&#8217;online banking come il self-service, l&#8217;efficienza e il risparmio sulle commissioni. Invece il banking online diventa fisico per tentare di rassicurare maggiormente i clienti sul territorio.</p>
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		<title>I keylogger possono aggirare anche le password 3D Secure?</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 06:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[3d secure]]></category>
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		<description><![CDATA[Il commercio elettronico va a gonfie vele, anche se molte persone hanno remore ad acquistare prodotti su Internet perché temono di diventare oggetto di truffe e raggiri informatici contro i quali non sono preparati. Il phishing e altre truffe telematiche sono sempre in agguato, specialmente per coloro che tendono a fidarsi troppo del prossimo. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/Password_3d_secure.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/Password_3d_secure.gif" alt="" title="Password_3d_secure" width="300" height="165" class="alignleft size-full wp-image-4966" /></a>Il commercio elettronico va a gonfie vele, anche se molte persone hanno remore ad acquistare prodotti su Internet perché temono di diventare oggetto di truffe e raggiri informatici contro i quali non sono preparati. Il phishing e altre truffe telematiche sono sempre in agguato, specialmente per coloro che tendono a fidarsi troppo del prossimo. I malware più temibili in questo senso sono i keylogger, programmi malevoli in grado di installarsi nel PC all&#8217;insaputa dell’utente per poi registrare tutto ciò che viene digitato in tastiera, incluse le password.</p>
<p>A quanto risulta da una testimonianza riportata su un recente inserto de <em>La Stampa</em>, in almeno un caso un keylogger è riuscito a carpire anche le informazioni delle password 3D Secure, quelle che dovrebbero garantire il massimo livello di tutela. E il circuito in questione, <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=561"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="CartaSi"  rel="external">CartaSi</a>, non ha voluto rimborsare il/la cliente per un acquisto online da lui/lei mai effettuato, proprio perché la persona in questione era in possesso del suddetto tipo di password; insomma, il fatto è stato considerato un caso di &#8220;incauta custodia&#8221;.</p>
<p>Anche se, come si suol dire, una rondine non fa primavera, non ci stancheremo mai di ribadire i principi della navigazione sicura:<br />
* evitare accuratamente il download di programmi sconosciuti;<br />
* munirsi di un buon <a href="http://www.gratis.it/Canali/Software/Sicurezza/Antivirus/" target="_blank">antivirus</a>, che si aggiorni quotidianamente in maniera automatica;<br />
* usare la barra antifishing;<br />
* non trascurare gli alert dei browser riguardanti siti sospetti.</p>
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		<title>Nuove norme bancarie per la limitazione dei contanti e dei titoli al portatore</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[al portatore]]></category>
		<category><![CDATA[assegni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco una sintesi delle nuove disposizioni riguardanti le limitazioni all’utilizzo del contante, degli assegni bancari e circolari e dei titoli al portatore. Non è più possibile trasferire tra soggetti differenti (ma è possibile trasferirli a sé medesimo) denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore, titoli al portatore, assegni di conto corrente postale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/Sportello_bancario.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/09/Sportello_bancario.gif" alt="" title="Sportello_bancario" width="300" height="160" class="alignleft size-full wp-image-4933" /></a>Ecco una sintesi delle nuove disposizioni riguardanti le limitazioni all’utilizzo del contante, degli assegni bancari e circolari e dei titoli al portatore. </p>
<p>Non è più possibile trasferire <em>tra soggetti differenti</em> (ma è possibile trasferirli a sé medesimo) denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore, titoli al portatore, assegni di conto corrente postale, vaglia postali e vaglia cambiari con un importo superiore a 2499 euro (neppure suddividendoli in più tranches). Bisognerà effettuare le operazioni mediante banche, oppure servizio di moneta elettronica e Poste Italiane.</p>
<p>E&#8217; obbligatorio apporre la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; e il nome del beneficiario su tutti gli  assegni bancari o postali, sugli assegni circolari, sui vaglia postali e sui vaglia cambiari di importo uguale o superiore a 2500 euro. </p>
<p>Il Cliente ha facoltà di fare richiesta scritta alla sua banca per rilascio di assegni bancari o circolari che non contengano la clausola &#8220;non transferibile&#8221;, ma sempre per importi non superiori a 2499 euro. L&#8217;imposta di bollo dovuto sarà pari a 1,50 euro.</p>
<p>Anche il saldo di un libretto di deposito al portatore non può superare i 2499 euro. Quelli ancora in circolazione dovranno essere estinti oppure ridotti alla nuova cifra limite<br />
entro il 30 settembre di quest&#8217;anno.</p>
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		<title>Come funziona il Fondo di tutela dei depositi bancari per i conti cointestati?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tutela]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua a esistere il Fondo interbancario di tutela dei depositi (categoria in cui rientrano conti correnti, inclusi quelli sul web, depositi liberi, depositi vincolati, assegni circolari, certificati di deposito nominativi, ma non i pronti contro termine e qualunque altro tipo di investimento). Ma la cifra garantita è passata dai vecchi 103.291,38 euro (che corrispondevano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/08/Banche.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/08/Banche.gif" alt="" title="Banche" width="300" height="201" class="alignleft size-full wp-image-4883" /></a>Continua a esistere il <strong>Fondo interbancario di tutela dei depositi</strong> (categoria in cui rientrano <strong>conti correnti</strong>, inclusi <a href="http://www.solofinanza.it/28102008/sono-tutelati-anche-i-conti-sul-web/" target="_blank">quelli sul web</a>, <strong>depositi liberi</strong>, <strong>depositi vincolati</strong>, <strong>assegni circolari</strong>, <strong>certificati di deposito nominativi</strong>, ma non i pronti contro termine e qualunque altro tipo di investimento). Ma la cifra garantita è passata dai vecchi 103.291,38 euro (che corrispondevano a 200 milioni di lire) a <strong>100.000 euro</strong> euro esatti, da quando il maggio scorso è stata recepita la Direttiva 2009/14/Ce. </p>
<p><strong>Questa somma è valida per ogni singolo depositante</strong>. Per un conto cointestato a due persone, la cifra garantita ammonta quindi a 200.000 euro. Però, la cifra limite della garanzia vale &#8220;per ciascun istituto di credito&#8221;. Vale a dire che, se avete aperto due, tre o più conti presso la medesima banca, la garanzia per voi si limita a 100.000 euro. Se invece avete aperto due conti in due o più istituti diversi, la cifra va moltiplicata per il numero delle banche.</p>
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