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	<title>solofinanza.it &#187; Governo</title>
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	<description>il blog che ti racconta tutto su risparmio e investimenti</description>
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		<title>Finalmente calano gli spread: possiamo essere ottimisti?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata, anche se le previsioni di crescita dell&#8217;Italia si sono ulteriormente deteriorate. I tassi di interesse che il nostro Paese deve pagare sono scesi e si sono avvicinati quelli della Germania (paese estremamente più solido dell&#8217;Italia) e si sono anche avvicinati ai tassi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/07/spread.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/07/spread.gif" alt="" title="spread" width="300" height="201" class="alignleft size-full wp-image-4796" /></a>Negli ultimi giorni la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata, anche se le previsioni di crescita dell&#8217;Italia si sono ulteriormente deteriorate. I tassi di interesse che il nostro Paese deve pagare sono scesi e si sono avvicinati quelli della Germania (paese estremamente più solido dell&#8217;Italia) e si sono anche avvicinati ai tassi di interesse dei titoli spagnoli, francesi e belgi &#8211; paesi a noi più comparabili ma rispetto ai quali siamo stati pesantemente penalizzati di recente. Una boccata di ossigeno che per la verità i mercati stanno concedendo a vari Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>E&#8217; difficile stabilire quali siano le ragioni di questo calo degli spread. Probabilmente le principali sono due: sicuramente la BCE che ha attuato una forte immissione di liquidità nel sistema bancario, attenuando le tensioni. E poi il governo Monti, con le sue misure di politica economica ha dimostrato di saper prendere misure significative. Il decreto sulle liberalizzazioni ha infatti due obiettivi: affermare presso la comunità economico-finanziaria internazionale che l&#8217;Italia si sta modernizzando e smentire la diffusa opinione secondo cui siamo un paese bloccato dalle corporazioni. L&#8217;altro grande obiettivo è aumentare l&#8217;efficienza del sistema paese, facendo sì che prezzi e costi si riducano e che aumenti il potere d&#8217;acquisto delle famiglie e con esso la crescita.</p>
<p>Ora occorre che le misure non sia annacquate e tanto meno cassate dal parlamento. Servono ulteriori liberalizzazioni di settori su cui non si è ancora agito (ferrovie, porti, aeroporti ecc.) per portare a fondo la strategia. E serve una semplificazione burocratico-amministrativa che elimini le attuali rigidità per non vanificare gli sforzi di scongelamento del paese Italia. Se l&#8217;effetto continuerà a essere quello iniziale, aumenteranno gli investimenti stranieri nel nostro paese e aumenterà ancora la fiducia dei mercati. </p>
<p>C&#8217;è da essere ottimisti? Cautamente. Perché pagare il 4,3% di interessi più della Germania è sempre indice di una situazione gravissima. Ma il trend è comunque incoraggiante.</p>
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		<title>Decreto liberalizzazioni: qualche particolare in più sull&#8217;Impresa con un euro</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una notizia attesa da tempo quella che prevede nuove norme per i giovani che vogliono diventare imprenditori. Con il cosiddetto Decreto liberalizzazioni del Governo Monti viene proposta una nuova legge che potrà far crescere notevolmente la percentuale di aziende con titolari giovani, attualmente pari all&#8217;11,8% del totale. I prerequisiti sono che, alla data della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Impresa_a_costo_zero.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Impresa_a_costo_zero.gif" alt="" title="Impresa_a_costo_zero" width="248" height="269" class="alignleft size-full wp-image-5506" /></a>E&#8217; una notizia attesa da tempo quella che prevede nuove norme per i <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=824"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Giovani"  rel="external">giovani</a> che vogliono diventare imprenditori. Con il cosiddetto Decreto liberalizzazioni del Governo Monti viene proposta una nuova legge che potrà far crescere notevolmente la percentuale di aziende con titolari giovani, attualmente pari all&#8217;11,8% del totale.</p>
<p>I prerequisiti sono che, alla data della rilevazione, il titolare sia under 35 (per una società individuale) oppure 50% dei soci sotto i 35 anni di età (per una società di persone) oppure età media inferiore ai 35 anni (per una società di capitali). </p>
<p>I benefici sono a livello di regime fiscale: a partire dal mese di gennaio 2012 la tassazione sarà di appena il 5% per cinque anni (ovvero per quattro periodi di imposta oltre il periodo di nascita dell&#8217;impresa), a meno che nel frattempo l&#8217;età del titolare/titolari non superi i 35 anni di età. </p>
<p>Sarà possibile fondare delle Società Semplificate a Responsabilità Limitata, un tipo di società limitata alle persone fisiche che, nella data di costituzione, non abbiano ancora compiuto i 35 anni. A differenza degli altri tipi di società, non è necessario versare un capitale sociale minimo: è sufficiente un versamento simbolico di 1 euro. Non sarà necessario l&#8217;intervento di un notaio per la costituzione, che avverrà invece per via telematica al Registro delle Imprese. Purtroppo, però in questo caso al compimento dei 35 anni il socio viene escluso dalla società, a meno di un passaggio a una forma societaria superiore come una Società a Responsabilità Limitata (Srl) o Società per Azioni (SpA). Con il decreto sono anche abrogate le norme a proposito di limiti numerici, nonché autorizzazioni, licenze, nullaosta o atti di assenso della P.A. finora necessari per avviare un’attività economica.</p>
<p>Oltre che favorire il costituirsi di nuove aziende da parte di giovani, il provvedimento dovrebbe andare incontro anche ai bisogni di molti lavoratori in mobilità, che saranno in grado di avviare un&#8217;impresa a costo zero. Staremo a vedere se sarà approvato in Parlamento così come si presenta.</p>
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		<title>Manovra Monti: che le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica facciano da apripista per una riforma totale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 07:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche dopo gli emendamenti, la manovra salva-Italia del governo Monti ha mantenuto la norma sulle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l&#8217;efficientamento energetico degli immobili &#8211; rendendo le agevolazioni &#8220;durature nel tempo&#8221; ed estendendole anche alle zone colpite da calamità naturali (inclusi gli interventi per i quali la dichiarazione sia stata depositata prima della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/bonus_ristrutturazioni.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/bonus_ristrutturazioni.gif" alt="" title="bonus_ristrutturazioni" width="300" height="213" class="alignleft size-full wp-image-4373" /></a>Anche dopo gli emendamenti, la manovra salva-Italia del governo Monti ha mantenuto la norma sulle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l&#8217;efficientamento energetico degli immobili &#8211; rendendo le agevolazioni &#8220;durature nel tempo&#8221; ed estendendole anche alle zone colpite da calamità naturali (inclusi gli interventi per i quali la dichiarazione sia stata depositata prima della data di entrata in vigore della norma). Questo bonus energia detassa dunque coloro che optano per una ristrutturazione degli edifici volta al risparmio energetico e darà una notevole spinta alla green economy.</p>
<p>La proroga del bonus varrà fino al 31 dicembre 2014 e prevede varie aliquote detraibili (dal 52 al 41%) a seconda di quale intervento di riqualificazione energetica venga realizzato. I benefici saranno spalmati su 10 anni o talvolta sui 5 anni. Invece una detrazione del 36% dovrebbe in seguito diventare strutturale. </p>
<p>Tra gli interventi agevolabili sono inclusi anche la sostituzione degli scaldabagni tradizionali con pompe di calore e dei camini con termocamini, caldaie e stufe a biomassa.</p>
<p>Tutto bene dal punto di vista ambientale ed economico. Ma anche dal punto di vista fiscale: questa disposizione infatti aiuta a comprendere come sia realisticamente possibile coniugare le esigenze di rigore di bilancio con la lotta all&#8217;evasione. Infatti, nel caso di ristrutturazione o riqualificazione, il cittadino ha tutto l&#8217;interesse a richiedere la fattura al fornitore, sapendo di poterne trarre un beneficio. In una futura e auspicabilmente vicina riforma fiscale bisognerebbe consentire la detraibilità delle spese di ordinaria amministrazione, anche se in percentuale contenuta. Sappiamo di non essere i primi a dirlo, ma solo una delle tante voci di un coro.</p>
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		<title>Il Fisco avrà accesso al nostro estratto conto: è la fine del segreto bancario</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La strategia antievasione fiscale disegnata dalla manovra &#8220;salva-Italia&#8221; del governo Monti prevede che a partire dal 1 gennaio 2012 le banche dovranno inviare gli estratti conto dei loro clienti al fisco. Tutti i movimenti bancari su risparmi e portafogli titoli finiranno nei computer del Fisco. Fino a oggi veniva comunicato solo il numero del conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Fisco_manovra.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Fisco_manovra.gif" alt="" title="Fisco_manovra" width="200" height="300" class="alignleft size-full wp-image-5312" /></a>La strategia antievasione fiscale disegnata dalla manovra &#8220;salva-Italia&#8221; del governo Monti prevede che a partire dal 1 gennaio 2012 le banche dovranno inviare gli estratti conto dei loro clienti al fisco. Tutti i movimenti bancari su risparmi e portafogli titoli finiranno nei computer del Fisco.</p>
<p>Fino a oggi veniva comunicato solo il numero del conto corrente e l&#8217;Agenzia delle Entrate poteva richiedere &#8211; a banche, Poste e altri intermediari &#8211; liste selettive di contribuenti da monitorare perché sospettati di evasione fiscale. Ora cambia tutto: l&#8217;articolo 11 della Manovra (intitolato &#8220;Emersione di base imponibile&#8221;) stabilisce l&#8217;<strong>obbligo per gli operatori finanziari di pubblicare periodicamente all&#8217;Anagrafe tributaria i movimenti di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela</strong> e ogni informazione relativa ai suddetti rapporti necessaria ai fini del controllo fiscale. Nonché di comunicare l&#8217;importo delle operazioni finanziarie. Questo significa una <strong>tracciabilità completa e totale: su conti correnti, conti di deposito, conto titoli, gestioni, carte di credito: tutto sarà a disposizione dell&#8217;Erario.</strong> Il Fisco avrà accesso a tutti i dati senza bisogno di un accertamento in corso. In questo modo si pone fine, una volta per tutte al segreto bancario.</p>
<p>Potrebbe esistere un problema di privacy, dice il Garante: sarà impegnativo proteggere l&#8217;enorme quantità di dati, ma la lotta all&#8217;evasione resta una scelta prioritaria. Questa norma va ad aggiungersi al limite per i pagamenti in contanti fissato a 1000 euro e le conseguenze penali di chi esibisce o trasmette al Fisco atti o documenti falsi.</p>
<p>Sempre per la stretta all&#8217;evasione, anche l&#8217;INPS dovrà fornire all&#8217;Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza dati e posizione dei suoi iscritti.</p>
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		<title>Manovra salva-Italia: che cosa cambia per gli investimenti finanziari</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il dibattito riguardante il varo della manovra economica da 30 miliardi di euro si concentra sulla stretta pensionistica e le nuove tasse sulla casa, vediamo in che modo i nuovi provvedimenti andranno a toccare i risparmi e gli investimenti degli italiani: * si aggiunge un prelievo una tantum dell&#8217;1,5% sui capitali rimpatriati nel 2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Monti_fornero.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/12/Monti_fornero-300x162.gif" alt="" title="Monti_fornero" width="300" height="162" class="alignleft size-medium wp-image-5303" /></a>Mentre il dibattito riguardante il varo della manovra economica da 30 miliardi di euro si concentra sulla stretta pensionistica e le nuove tasse sulla casa, vediamo in che modo i nuovi provvedimenti andranno a toccare i risparmi e gli investimenti degli italiani:<br />
* si aggiunge un prelievo una tantum dell&#8217;1,5% sui capitali rimpatriati nel 2010 grazie al provvedimento dello scudo fiscale (sui capitali &#8220;scudati&#8221; era stata già pagata una tassa &#8211; francamente esigua &#8211; del 5%). Il prelievo dovrà essere la pagato in due rate: la prima entro il 16 febbraio 2012 e la seconda entro il 16 febbraio 2013.<br />
* dal luglio 2012 si estende l&#8217;imposta di bollo sui conti correnti bancari al deposito titoli e ad altri prodotti finanziari, per esempio le polizze vita e i fondi comuni di investimento (esclusi i fondi pensione e sanitari). Mentre la manovra di luglio aveva introdotto maggiorazioni solo per i depositi superiori ai 50.000 euro, ora il prelievo diventa proporzionale al valore degli strumenti finanziari detenuti dagli investitori. Al momento l&#8217;aliquota è fissata allo 0,1% per il 2012 e allo 0,15% dal 2013. </p>
<p>Vengono però attuate anche due importanti misure a favore delle banche:<br />
* si incrementa di 10 milioni di euro il fondo di solidarietà per i mutui volti all&#8217;acquisto della prima casa per il 2012 e il 2013;<br />
* lo Stato garantisce fino al 30 giugno 2012 sulle passività degli istituti di credito italiani (con scadenza da 3 mesi a 5 anni) o (dal 1 gennaio 2012) a 7 anni per le obbligazioni bancarie garantite.</p>
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		<title>Pro e contro della riduzione dell&#8217;uso dei contanti</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 10:09:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel discorso iniziale fatto al Senato, il premier Mario Monti ha prospettato una nuova stretta sull&#8217;uso del denaro contante, a favore di un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Attualmente il limite è fissato a 2500 euro: per pagamenti di importo superiore a 2449 euro bisogna usare carte di credito, bancomat, bonifici bancari o assegni &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/11/Moneta_elettronica.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/11/Moneta_elettronica.gif" alt="" title="Moneta_elettronica" width="258" height="280" class="alignleft size-full wp-image-5268" /></a>Nel discorso iniziale fatto al Senato, il premier Mario Monti ha prospettato una nuova stretta sull&#8217;uso del denaro contante, a favore di un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Attualmente il limite è fissato a 2500 euro: per pagamenti di importo superiore a 2449 euro bisogna usare carte di credito, bancomat, bonifici bancari o assegni &#8211; ovvero strumenti di pagamento tracciabili. Se la soglia scenderà ulteriormente, avremo di fronte pro e contro, di cui bisogna essere ben consapevoli.</p>
<p>Detta in maniera molto schematica, la scelta avrà i seguenti vantaggi:<br />
* Teoricamente, favorire comportamenti fiscalmente corretti, cioè scoraggiare la tendenza a evadere il fisco.<br />
* Facilitazione della lotta all&#8217;evasione fiscale: grazie alla tracciabilità dei pagamenti, i funzionari del Fisco e della Guardia di Finanza avranno la possibilità di visualizzare con estrema facilità e sintesi i movimenti dei contribuenti &#8220;sospetti&#8221;. Al momento sono invece necessarie complesse indagini.</p>
<p>Le controindicazioni saranno invece queste:<br />
* Creazione di notevoli disagi, soprattutto per le persone più anziane, che tendono a conservare i contanti in casa, invece di depositarli in banca. E&#8217; difficile immaginare che tutti possano imparare a maneggiare con disinvoltura bancomat e carta di credito.<br />
* Alti costi di commissioni bancarie derivanti dall&#8217;incasso/pagamento elettronico: sarebbe una sorta di ulteriore tassa per i cittadini.<br />
* Frequenti guasti della linea telematica su cui si basano i terminali POS: come si aggira l&#8217;ostacolo, se non violando la legge e usando il contante?<br />
* Rischio di favorire ancora di più l&#8217;evasione fiscale, scatenando nei negozianti atteggiamenti del tipo: &#8220;Se non mi chiede la ricevuta, le faccio un bello sconto&#8221;.</p>
<p>Forse una soluzione accettabile sarebbe eliminare tutte le commissioni sull&#8217;utilizzo di moneta elettronica oppure sul prelievo di contanti <em>sotto una certa cifra</em>. In alternativa, si potrebbe stabilire un tetto solo per le categorie lavorative più a rischio di evasione. Un&#8217;altra proposta degna di nota è quella di imporre che alcune spese (per esempio, quelle mediche) siano fiscalmente deducibili solo se effettuate in maniera tracciabile. O anche stabilire che le rate dell&#8217;affitto (che costituiscano gran parte dei redditi non dichiarati) debbano essere pagate con moneta elettronica.</p>
<p>Speriamo che il piano del governo sia attentamente ponderato, per non diventare da un lato un&#8217;ulteriore penalizzazione per i cittadini e dall&#8217;altro un ingiusto beneficio per le banche.</p>
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		<title>Sorprese tra le pieghe della Supermanovra finanziaria</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 12:48:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La manovra bis richiesta all&#8217;Italia dalla BCE e dall&#8217;Europa non è ancora stata discussa in Parlamento per la validazione di eventuali emendamenti. Allo stato, oltre ai punti di cui più si è parlato nelle conferenze stampa e sui media ci sono alcuni particolari che forse sono sfuggiti ai più. Per esempio, nel computo del reddito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/08/parlamento.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/08/parlamento.gif" alt="" title="parlamento" width="300" height="186" class="alignleft size-full wp-image-4873" /></a>La manovra bis richiesta all&#8217;Italia dalla BCE e dall&#8217;Europa non è ancora stata discussa in Parlamento per la validazione di eventuali emendamenti. Allo stato, oltre ai punti di cui più si è parlato nelle conferenze stampa e sui media ci sono alcuni particolari che forse sono sfuggiti ai più.</p>
<p>Per esempio, <strong>nel computo del reddito per il cosiddetto contributo di solidarietà saranno inclusi gli immobili</strong> perché i 90 o 150mila euro oltre i quali scatta la percentuale di tasse da pagare sono calcolati sul reddito complessivo, immobili compresi. Il contributo si pagherà già sui redditi di quest&#8217;anno, in deroga alla norma che vieta la retroattività delle tasse.</p>
<p>Oltre ai tagli alle agevolazioni fiscali decisi a luglio, arriveranno anche gli <strong>aumenti delle addizionali comunali e regionali</strong>, che riguardano potenzialmente 31 milioni di contribuenti. Al momento l&#8217;addizionale comunale è dello 0,4%. Con la manovra bis, a partire dal prossimo anno potrà arrivare allo 0,8%. Mentre le Regioni, che ora applicano una quota tra lo 0.9% e l&#8217;1,4%, gradualmente entro il 2015, potranno applicare il 3%. </p>
<p>Infine, aumentano le tasse sull&#8217;acquisto delle auto. Precisamente si tratta dell&#8217;<strong>imposta provinciale di trascrizione dell&#8217;acquisto della nuova auto</strong>. Si passerà dalla tariffa fissa di 150 euro a una tariffa modulata a seconda della potenza del veicolo, che potrà arrivare fino a 1000 euro.</p>
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		<title>Manovra 2011: più convenienti i conti correnti, penalizzati i dossier titoli, stabili i BOT</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 06:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Conto corrente Arancio]]></category>
		<category><![CDATA[manovra 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora che la manovra finanziaria è quasi operativa banche e risparmiatori devono fare bene i conti. Le prime lo devono fare per offrire prodotti concorrenziali. Ai secondi tocca decidere come investire al meglio il loro denaro. In generale, la riforma avvantaggerà tutti i tipi di conti correnti bancari (quelli tradizionali stipulati allo sportello, quelli online, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/05/Investimenti.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-4612" title="Investimenti" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/05/Investimenti.gif" alt="" width="300" height="195" /></a>Ora che la manovra finanziaria è quasi operativa banche e risparmiatori devono fare bene i conti. Le prime lo devono fare per offrire prodotti concorrenziali. Ai secondi tocca decidere come investire al meglio il loro denaro.</p>
<p>In generale, <strong>la riforma avvantaggerà tutti i tipi di conti correnti bancari</strong> (quelli tradizionali stipulati allo sportello, quelli online, quelli a deposito vincolato). <strong>La tassazione che era al 27% scenderà infatti al 20%.</strong> Invece, investire in <strong>azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, ETF, certificati di investimento, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi </strong>sarà presto meno conveniente, poiché l&#8217;<strong>aliquota salirà dal 12,5% al 20%</strong>. Soltanto sui <strong>titoli di Stato (BoT, BTp)</strong> continuerà a essere trattenuta una percentuale del <strong>12,5%, identica al passato</strong>.</p>
<p>Non sarà una rivoluzione copernicana. Probabilmente non molti cambieranno idea sugli investimenti in azioni solo perché cedole e plusvalenze saranno tassate al 20%. Gli investitori presteranno invece più attenzione nella gestione della liquidità a breve termine: poiché in questo ambito le differenze di rendimento sono più limitate, anche un centesimo può fare la differenza e ogni minimo aggiustamento può avere la sua ragione di essere.</p>
<p>In pratica, l&#8217;effetto della manovra sarà di frenare il rendimento dei pronti contro termine (da 1,55% a 1,42%), dei fondi comuni di investimento (0,68%) e degli ETF sulla liquidità (1,37%) e dei buoni postali (1,24%). Resta uguale la rendita dei BoT annuali (1,87%).</p>
<p>Sarà invece data grande spinta ai conti corrente bancari. Non molto quelli tradizionali, da tempo caratterizzati da un bassissimo tasso di rendimento (0,34%), ma piuttosto i conti correnti online ad alto rendimento oppure a capitale vincolato, come <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=113&amp;u=2">Conto Corrente Arancio</a>, <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=1064&amp;u=6">CheBanca!</a>, <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=9&amp;u=6">IWBank</a> e <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=1089&amp;u=6 ">ZeroZero UBI</a>.</p>
<p>Dobbiamo quindi aspettarci nuove iniziative da parte delle banche per ampliare la loro fetta di mercato. Il cliente però dovrà vigilare, vagliando con cura la scheda di ognuno di questi prodotti: occorre infatti tenere presente che alcuni conti correnti vincolati sono basati su un sottostante di pronti contro termine: con il cambiamento della tassazione, i loro rendimenti sono destinati a calare di qui a poco.</p>
<p><strong>La manovra finanziaria sarà invece penalizzante per i dossier titoli</strong>. L&#8217;imposta di bollo con tutta probabilità passerà dai 34,20 euro attuali a ben 120 euro. Chi investe cifre basse potrebbe prendere le distanze da questo tipo di investimenti, a meno che gli istituti di credito non decidano di pagare loro tale cifra al fine di non perdere clienti.</p>
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		<title>Conciliazione obbligatoria per ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 06:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
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		<description><![CDATA[Quattro mesi invece di nove anni. Questi promettono di essere i nuovi tempi della giustizia civile che da oggi passa attraverso la mediazione obbligatoria. A essa sarà necessario rivolgersi prima ancora che al tribunale e questo secondo il Governo è lo snodo centrale per scalare la montagna di 5.600.000 cause arretrate. Al mediatore tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/Conciliazione_obbligatoria.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/Conciliazione_obbligatoria.gif" alt="" title="Conciliazione_obbligatoria" width="270" height="181" class="alignleft size-full wp-image-4381" /></a>Quattro mesi invece di nove anni. Questi promettono di essere i nuovi tempi della giustizia civile che da oggi passa attraverso la mediazione obbligatoria. A essa sarà necessario rivolgersi prima ancora che al tribunale e questo secondo il Governo è lo snodo centrale per scalare la montagna di 5.600.000 cause arretrate. </p>
<p>Al mediatore tra le parti, che si affianca al giudice di pace, è richiesta una laurea breve e un corso di 50 ore. Potrà intervenire su <strong>successioni ereditarie, controversie su diritti reali come usufrutto e servitù di passaggio, danni per colpa medica, contratti d&#8217;affitto, assicurativi e bancari, diffamazioni a mezzo stampa</strong>. </p>
<p>Rinviata invece al 2012 l&#8217;applicazione della norma su liti condominiali e infortuni stradali. Sono 630, secondo il Governo, gli organismi operativi. L&#8217;elenco è su <a href="http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_3.wp?previsiousPage=mg_2_7_5_2">questa pagina</a> del sito del Ministero della Giustizia.</p>
<p>Parte e controparte saranno chiamate dal mediatore. Entrambe dovranno pagare un&#8217;indennità. In caso di conciliazione sono previsti benefici fiscali. Sempre aperta la via giudiziaria, che può durare nove anni, mentre la conciliazione non può andare oltre i quattro mesi. </p>
<p>Dura la reazione dell&#8217;avvocatura attraverso il suo organismo unitario, che parla di incostituzionalità del provvedimento. Secondo gli avvocati, il cittadino si rivolgerà a un mediatore senza preparazione specifica, dicono, pagando molto più di quanto paga oggi.</p>
<p>Di opinione diversa le associazioni dei consumatori, decisamente favorevoli a tutte le procedure di conciliazione, purché rimangano un diritto e non un obbligo.</p>
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		<title>Documento programmatico sulla sicurezza, scadenza entro il 31 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 07:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[DPS]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[TUP]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque tratti dati personali di clienti, fornitori, cittadini, dipendenti, soci o altro, dovrà rispettare il nuovo Testo Unico sulla Privacy &#8211; TUP (D.Lgs. 196 del 30/6/03) entrato in vigore il 01/01/04, aggiornando il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS). Il DPS è il documento in grado di attestare l&#8217;adeguamento alla normativa sulla tutela dei dati personali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/dps.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-4349" style="border: 3px solid black;" title="dps" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/03/dps.gif" alt="documento programmatico sulla sicurezza" width="300" height="258" /></a>Chiunque tratti dati personali di clienti, fornitori, cittadini, dipendenti, soci o altro, dovrà rispettare il nuovo <strong>Testo Unico sulla Privacy &#8211; TUP</strong> (D.Lgs. 196 del 30/6/03) entrato in vigore il 01/01/04, aggiornando il <strong>Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS)</strong>.</p>
<p>Il DPS è il documento in grado di attestare l&#8217;adeguamento alla normativa sulla tutela dei dati personali (privacy) e l&#8217;articolo 44, conosciuto anche come “decreto delle mille proroghe”, prevede l&#8217;obbligatorietà di stilare entro il 31 marzo di ogni anno il DPS a tutte quelle imprese che trattano dati sensibili. Sono esentate le piccole aziende che non trattano dati sensibili o che hanno come unici dati sensibili quelli relativi al rapporto di lavoro dei dipendenti.</p>
<p>In altre parole, il DPS è un vero è proprio manuale per la pianificazione della sicurezza dei dati presenti in azienda, nel quale viene descritto come si tutelano i dati personali di dipendenti, collaboratori, clienti, utenti, fornitori ecc. e dove si individuano le linee guida generali, le azioni e le misure per il trattamento dei dati personali in condizione di sicurezza con la finalità di ridurre al minimo, con riferimento alla tipologia dei dati trattati, i rischi di distruzione o perdita degli stessi e perché l&#8217;accesso e il trattamento a essi relativi siano esclusivamente nelle mani del personale autorizzato.</p>
<p>A tal proposito, il Garante ha individuato una figura <strong>responsabile per il trattamento dei dati</strong> più una serie di punti per i quali l&#8217;azienda deve adottare tutte le misure necessarie per l&#8217;espletamento della legge.</p>
<p>Per adeguarsi alla legge occorre:<br />
- proteggere e inventariare tutte le banche dati<br />
- adottare misure logiche, fisiche e organizzative di protezione<br />
- adeguarsi agli obblighi di informativa, consenso, nomina dei responsabili e degli incaricati<br />
- formare il personale preposto<br />
- redigere il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) e aggiornarlo annualmente</p>
<p>Chi verrà trovato inadempiente (mancanza di redazione del DPS, redazione errata o incompleta del DPS privacy) a un controllo effettuato dagli organi preposti (Guardia di Finanza, Polizia Postale e Ufficio del Garante) rischia pesanti sanzioni, amministrative e penali. In dettaglio, con l&#8217;articolo 44 che è stato convertito in legge a metà febbraio, il quadro sanzionatorio diventa alquanto severo, prevedendo <strong>multe che vanno da 5.000 a 18.000 euro per ogni infrazione che, se sommate, possono arrivare a un ammontare superiore al milione di euro.</strong></p>
<p>Lo scopo del D.P.S. è proprio quello di descrivere la situazione attuale con riferimento ai punti stabiliti dal Garante. descrivendo come si tutelano i dati personali di dipendenti, collaboratori, clienti, utenti, fornitori e dunque prevedendo tutta una serie di parametri di controllo relativi in particolare a:<br />
•	l&#8217;elenco dei trattamenti dei dati personali<br />
•	la distribuzione dei compiti e delle responsabilità<br />
•	l&#8217;analisi dei rischi che incombono sui dati<br />
•	le misure in essere e da adottare<br />
•	i criteri e le modalità di ripristino della disponibilità dei dati<br />
•	la pianificazione degli interventi formativi previsti<br />
•	la regolamentazione relativa ai trattamenti affidati all&#8217;esterno<br />
•	la cifratura dei dati o la separazione dei dati identificativi.</p>
<p>Lo spazio Commenti qui sotto è a vostra disposizione per porre eventuali quesiti specifici, a cui risponderò nel giro di breve tempo. In alternativa, potete rivolgervi direttamente al sottoscritto cliccando sul link del sito indicato qui sotto.</p>
<p>Arch. Mauro Galliano (Napoli)<br />
<a href="http://www.studiogalliano.it/">www.studiogalliano.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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